Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; LAZZARINI GIOVANNI ; RANGONE FRANCESCO ; ROMA ; CIVITA C
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1937
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Gino Bandini
Stati è spossessato del suo patrimonio da un Paese vicino, contro ogni legge e contro ogni diritto delle genti sanzionato dai poteri pubblici europei .
In sostanza e nonostante le formali espressioni di gratitudine del cardinale risulta evidente che la iniziativa spagnuola di una specie di crociata cattolica bandita a favore della Santa Sede riusciva sgradita cosi a questa come all'Austria, perchè sembrava molto più utile mantenere la questione sul terreno politico e potersi valere, per arrestare il movimento unitario italiano e per poter forzare la mano alla Francia riluttante, delle altre Potenze europee più disposte a farlo e le quali, mentre non potevano obbedire a motivi confessionali, avevano interessi e principi politici da salvaguardare: come erano, segnatamente, la Prussia e la Russia.
Ma della esacerbazione e dell'incertezza provocate dal* l'ambiguo atteggiamento francese abbiamo una prova più diretta e per noi più interessante nelle nuove dichiarazioni che lo stesso Pontefice ebbe a fare al Rappresentante spa-gnuolo in una udienza concessagli il 24 settembre. Tale diretta espressione dello stato d'animo di Pio IX acquista maggiore importanza per il fatto che essa precede di appena qualche giorno la famosa sua Allocuzione nel Concistoro segreto del 28 settembre, in cui assunse la forma più veemente la protesta contro la irreparabile occupazione di tanta parte degli Stati della Chiesa.X) Anche in questa occasione, come già per le altre più salienti manifestazioni politiche della Santa Sede
1) È l'Allocuzione Novos et ante pubblicata in Civiltà Cattolica, voi. VETI della serie IV, j>. 5, che comincia col depiotare con incredibile dolore o piuttosto angoscia dell'animo e detestare i nuovi e fino a questo di inauditi attentati commessi dal Governo Subalpino, e, qualificando latrocinio la ostile ed empia aggressione, dichiara intollerabile eia insigne impudenza ed ipocrisia degli iniquissimi assalitori, condanna quel funesto e pernicioso principio che chiamano di non intervento ed eccita tutti i Prìncipi d'Europa a proteggerlo e difenderlo contro <c le armi parricide d'un figliuolo degenere. Il CQGNETTI, cif,, II, p. 465 la dice determinata dalla coalizione dell'Imperatore de' Francesi col Re di Sardegna e con la rivoluzione e la definisce forte e dignitosa per concetto e per forma, terribile .