Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; SARDEGNA
anno <1937>   pagina <240>
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Sebastiano Vola
della Sardegna e vi pensassero, soprattutto, i suoi agenti consolari, i quali cercavano di mantenervi viva un'agitazione antimonarchica, e tendessero ad impedire, con una pronta occupazione militare, l'allargarsi dell'influenza che vi godeva l'Inghilterra. Il documento, come altrove dissi, è la storia retrospettiva degli avvenimenti sardi dal 1793 in poi, considerati dal punto di vista francese, e l'autonomia concessa alla città di Sassari dalla Corte di Torino nel 1795 vi è spiegata in maniera strana ed assurda, ed il moto antifeudale del 1796 si dice voluto dagli Stamenti e ad arte provocato per rovinare l'Angioy: un nuovo assurdo storico, come altrove credo d'aver dimostrato. *) La prima parte del documento rispecchia, quindi, idee e fatti d'un periodo che era stato fuori dal controllo immediato del Coflìn onde la narra­zione soggiace all'influsso degli elementi angioini e forse, anzi, la data di Cagliari è falsa. La seconda parte parla delle condizioni attuali della Sardegna: è una violenta requisitoria contro coloro che si schiera­rono, nel 1796, contro l'Angioy ed inspirarono, poi, la reazione. Ad essi fa rimontare la responsabilità di tutti i mali che travagliano l'isola; essi ordinano freddamente l'assassinio degli amici della Francia, dominano il debole Governo e lo fanno cieco strumento allo sfogo delle loro passioni; nessuna mira che quella di arricchirsi, e perciò favoriscono ed esercitano il contrabando con gl'Inglesi. Guai a chi osasse denun­ciarli: non avrebbe più di otto giorni di vita, e morto dovrebbe consi­derarsi anche colui che osasse fare il nome dell'assassino. I preti si rallegrano dei massacri e li consigliano, promettendo la vita eterna e dichiarando martiri coloro che avessero versato il sangue degli eretici e dei regicidi. H viceré, circondato dal clero e dalla nobiltà, non ha abbastanza forza per punire i delitti quotidiani ed eseguire gli ordini superiori. Le simpatie del partito dominante sono per gì' Inglesi; le sconfitte francesi sono una festa, le vittorie un dolore. Così i trattati firmati dal Re con la Francia non sono osservati: l'amnistia contemplata nel trattato di Parigi è stata pubblicata in Sardegna solo tre anni dopo, quella dell'11 messidoro a. VH non è stata ancora pubblicata non ostante le proteste dell'estensore: un gran- pericolo per l'influenza francese nell'isola sarà la venuta di Pio VI che pare ormai cosa sicura: e la haine contro les fiancai s se changeraìt alors en fureur, au lien de mota on se servirait des poignards, et certains de Vapprovation de Vkomme infaillible, on sonnerait dans la Sardaigne les Vèpres Siciliennes pour les francata v.
1) S. POLA, J moti delle campagne di Sardegna dal 1795 al 1802, voi. I, p. 142-151.