Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; SARDEGNA
anno <1937>   pagina <242>
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Si'btiHtiuno Polii
Ed ipocrita si mostra ancora questo diplomatico fallito quando scrive che l'ordine in Sardegna poteva esser restaurato solo dalle truppe francesi. Ma chi turbava l'ordine se non le mene sue e quella degli amici che miravano a tener viva l'agitazione in attesa di spedizioni militari che si sollecitavano senza posa a Parigi? Era turbar l'ordine la posi­zione energica di resistenza alla Francia assunta dagli Stamenti che avrebbero dominato come il Coffin dice il debole Vivalda, come un giorno avevano dominato l'incerto ed equivoco Balbiano, salvando il Regno dall' invasione del 1793? *) Del resto non dice Io stesso Coffin che la massa popolare era tutta contro la Francia e che si aveva paura di un nuovo Vespro Siciliano? Ed allora perchè vantare un diffuso stato d'animo francofilo, perchè dire che le truppe repubblicane sareb­bero state bene accolte in Sardegna ? Ipocrita e menzognero è il Coffin quando in altra sua relazione datata dall' isola di S. Pietro il 14 nevoso a. VII, dice che la classe che stava al Governo 2) aveva chiamato in Sardegna gli Inglesi, ponendosi sotto la loro protezione, dopo che il viceré aveva cessato dalle sue funzioni sotto pretesto di malattia. Questa, anzi, sarebbe stato il motivo della sua improvvisa e clandestina par­tenza da Cagliari. Ma quando mai i Sardi avevano chiamato nell'isola gli Inglesi? Non si può negare, ed anzi più volte l'ho messo in rilievo, che simpatie vive per l'Inghilterra vi fossero nell'isola, che le classi dirigenti vedessero in quella famosa mistificatrice del diritto la conser­vatrice dell'ordine e della tradizione monarchica, ma che il fatto dello aver gli Stamenti deliberato di mandare una deputazione a Livorno per render omaggio ai Sovrani cacciati dal Piemonte, e di aver loro ordinato che qualora le mene repubblicane o la violenza militare impe­disse ai Sovrani di raggiunger la loro terra, essi cercassero dovunque l'ammiraglio Nelson e lo pregassero, a nome della Nazione, di scortare con la sua flotta i Reali in Sardegna, dovesse significare consegnare l'isola all'Inghilterra, è una impudenza che solo dalla penna del borioso giacobino poteva fiorire.
Tutto pieno di tenerezza per il Re al quale non si obbedisce il citta­dino Coffin in quel suo famoso memoriale! E quanta premura neh" infor­mare a suo modo il Governo Provvisorio di Torino circa le condizion ì
X) Cfr. MANNO, Storia Moderna della Sardegna, voi. I, p. 57-59 e, recentemente, PINNA, Chi salvò la Sardegna nel 1793, in Rassegna Storica del Risorgimento, a. XXH, fase, 3o, 1935.
2) Archivio Miii. Etrung. Paria-Sardaigne, 1792-1812. Lo stesso documento si trova in copia al Ministero della guerra.