Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; SARDEGNA
anno
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1937
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pagina
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244
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244 Sebastiano Pota
fatti partire dalla Corsica 6000 uomini di cavallerìa appiedati, ma completamente equipaggiati e appoggiati da sufficienti artiglierie: piccoli legni isolati, protetti da qualche cannoniera, avrebbero sbarcato questa truppa sulle coste settentrionali della Sardegna: in Gallura i Francesi avrebbero trovato numerosi aderenti, sicché, dopo 24 ore, Sassari, che non era fortificata, si sarebbe arresa. Sarebbe stato facile, allora, un colpo di mano su Alghero da parte di terra, poiché le fortificazioni della piazza guardavano tutte sul mare. Ma era necessaria la sorpresa; le truppe della piazza erano scarse, poiché tutto il Capo settentrionale non aveva che un reggimento di fanteria diviso fra le due città e pronto a far causa comune con i Francesi. Occupata 1" isola si sarebbero pubblicati proclami ad assicurare i Sardi circa le persone, la proprietà e il libero esercizio della loro fede; si sarebbe abolito il .feudalesimo ma non le decime per il clero. Dopo un mese dall'occupazione, studiate accuratamente le risorse dell'isola, una Commissione di patrioti, con l'esclusione dei Magistrati locali, avrebbe fatto la distribuzione delle contribuzioni militari. Poiché l'isola era ricca di derrate d'ogni specie essa poteva facilmente approvvigionare le truppe d'occupazione, ma era opportuno che, in un primo tempo, le richieste fossero pagate; le rendite dell'alto clero e le contribuzioni imposte, in seguito, agli abitanti, avrebbero presto rifatto la Francia di tutte le spese. Opportuno sarebbe stato anche cattivarsi il basso clero con l'aumentarne i proventi: esso avrebbe guidato il popolo verso la Francia. Agire diversamente sarebbe stato impolitico: inimicarsi la massa del clero povero ed imporre subito forti tributi al popolo era lo stesso che susci' tare una guerra nazionale nella quale si sarebbero visti i Sardi tutti bene armati e naturalmente guerrieri, difèndersi fino all''estremo . Avrebbero profittato delle loro terribili posizioni, nelle montagne inaccessibili ed in luogo di 10.000 uomini, sufficienti al momento, se ne sarebbero dovuti impiegare 30.000, di cui tre quarti sarebbero stati uccisi dai clima, e parte degli altri dai reiterati combattimenti che avrebbero dovuto sostenere . Al momento in cui scrive il Coffin ritiene che la conquista della Sardegna non presenti alcuna difficoltà, ma grande sarebbe stata questa se si fosse lasciato passare il maggio, poiché le truppe, non abituate al clima, avrebbero dovuto soccombere alle intempèrie. Se il Governo di Parigi, quindi, aveva realmente l'intenzione d'impadronirsi dell'isola non c'era da perder tempo, poiché sé gl'Inglesi vi avessero posto piede ed avessero fortificato i punti più vicini alla Corsica, uno sbarco francese sarebbe stato quasi impossibile o sarebbe costato grandi sacrifizi.