Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; SARDEGNA
anno
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1937
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pagina
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255
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Fuorusciti sardi ed agenti francesi, ecc. 255
concesso da Carlo Emanuele IV, dal Duca d'Aosta e dal Duca del Genovese al oav. di Thiesi ed al Viilamarina, rappresentanti autorevoli dell'aristocrazia isolana, così si spiega la mancata adesione alle pretese dei contadini circa la sospensione dei pagamenti feudali. D'altra parte Carlo Emanuele IV. con l'occhio perennemente volto agli avvenimenti del -continente, considerava troppo provvisoria la sua permanenza in Sardegna: il suo cuore era rimasto a Torino e la sua stella pareva nuovamente illuminarsi per le vittorie degli alleati nella pianura padana. Ma se. dopo la cacciata dei Francesi da Torino, egli pensava già di abbandonare l'isola per rientrare subito in possesso dei domini aviti, l'Austria faceva altri conti e tentava d'attuare da sola ed a suo esclusivo profìtto quegli stessi disegni che a Selz aveva proposto alla Francia. Questa, ormai, perduto ogni vantaggio ma ferma nella difensiva, impegnata con tutte le sue forze, non si dava per vinta. In queste condizioni i fuorusciti sardi ed i loro amici francesi non si perdono d'animo: l'occhio loro più che agli avvenimenti della penisola si volge alle condizioni isolane, esagerando fatti di nessuna importanza, inventando situazioni catastrofiche, interpretando avvenimenti in senso, qualche volta, contrario alla realtà dei fatti. Tutto deve servire alla loro tesi (facilità dell'occupazione della Sardegna) anche quello che l'avversa. H cittadino Angioy, come era stato il capo del moto del 1796, così continua ad essere, in terra straniera, il capo del fuoruscitismo: un atto: notarile redatto ad Aiaccio il 23 pratile a. IX, e firmato da 24 emigrati *) lo riconosceva rappresentante legittimo di questi presso il Governo di Parigi. A lui, perciò, sono dirette in buon numero le lettere informative delle cose: di Sardegna ed egli ne redige memorie e ne fa riassunti che trasmette al Ministero degli Esteri o agli agenti politici coi quali è in continuo contatto. Nel giugno del 1799, in un abboccamento col Guys, aveva esposto un suo progetto per rovesciare la Monarchia in Sardegna e proclamarvi la Repubblica vassalla della Francia. H Direttorio gli avrebbe dovuto fornire i mezzi finanziari, che egli s'impegnava di restituire subito dopo la proclamazione del nuovo regime, più 3000 uomini di fanteria e 18 o 20 pezzi d'artiglieria,2) e, poco dopo, insieme con lo stesso Guys aveva un abboccamento col gen. Joubert, al quale consegnava memorie, piani d'attacco e un piano
1) Archivio Ministero Esteri. Paris. Sardaigne. Relations diploma tignes et
comm., n. 281.
2) Archivio Ministero Esteri, Parigi. Sardaigne. Rei. polit. et comm. 1797-99. Lettera del Guys a Talleyrand 17 messidoro a. VII.