Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; SARDEGNA
anno <1937>   pagina <256>
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Sebastiano Pula
d'organizzazione amministrativa e politica della futura repubblica che il Joubert non aveva più, restituito. *) La che cosa questi piani consi­stessero non sappiamo, come pure ignoriamo il testo della memoria, ma non potevan gli uni e l'altra esser diversi da quei piani e memorie che egli aveva trasmesso, in altre occasioni, e trasmetterà ancora in seguito al Direttorio Esecutivo e ad altri generali francesi.
È della fine, probabilmente, del 1798 un documento senza data ma firmato dall'Angioy, trovato fra le carte del generale Dupont, e intitolato Posizione e mezzi di difesa di Cagliari 2) che è un'esatta e particolareggiata descrizione delle opere di difesa della capitale sarda : se ne indicano i punti più deboli e si suggeriscono i mezzi più adatti per far cadere la città senza troppa fatica. Si parla anche d'un memo­riale trasmesso antecedentemente, in cui eran state indicate le condi­zioni interne della piazza. Essa non aveva che scarse munizioni e nes­suna riserva di viveri: sarebbe stato Jsufficiente, quindi, intercettare le comunicazioni con l'interno per costringerla ad una resa immediata, cosa tanto più facile in quanto i magazzeni di grano, appartenenti agli esportatori, si trovavano non in città ma nei villaggi vicini. Secondo questo documento anche le condizioni morali della città avrebbero favorito una occupazione francese ed una rapida avanzata nell'interno. L'Angioy, riferendosi a sue particolari informazioni, dice che
la presenza della Corte, importando nuovi gravami, aveva generato ovunque forte malcontento, accresciuto anche da alcuni arresti di persone sospette di giacobinismo avvenuti a Cagliari. L'ambiente, perciò, era ben preparato per uno sbarco di truppe francesi e sei Sardi non si erano ancora dichiarati per la repubblica era perchè non avevano avuto dalla Francia sufficienti garanzie di aiuto e protezione. Per tre anni avevan fatto la rivoluzione con le sole loro forze ed avevan dato reiterate prove di. coraggio e di fermezza; avevano anche implorato l'aiuto della grande Repubblica per mezzo di inviati e di lettere agli agenti francesi in Italia. E già pareva che i soccorsi dovessero arrivare quando era avvenuta la pace col Principe di Pie­monte. L'amnistia promessa nell'art. 8 della pace di Parigi non era stata mai proclamata in Sardegna, non ostante gli ordini del Governo francese che aveva ascoltato i lamenti dei patrioti sardi. Ma questi eran decìsi a scuotere il giogo della tirannide sabauda e, perciò, avevano mandato a Parigi per impetrare i necessari soccorsi, l'aw. Mundula, che vi era morto di crepacuore dopo alcuni mesi. Ora, dopo la dichiarazione di guerra della Repubblica al Principe di Piemonte e dopo la occupazione di Torino i Sardi avevano nuovamente sperato di ottenere la libertà : i consoli Laugier e Coffin eran stati testimoni dell'entusiasmo da cui era stata pervasa Cagliari, entusiasmo mutatosi in dolore quando si era appreso che, in luogo dei
1) Archivio Ministero Esteri. Parigi. Sardaigne. Rei. polii, et comm. 1797-99. Lettera del Guys a Talleyrand 28 messid., a. "VII.
2) Archivio Ministero Guerra. Parigi. B. 10-1.