Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; SARDEGNA
anno
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1937
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pagina
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257
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Fuorusciti sardi ed agenti francesi, ecc, 257
liberatoti sbarcava il tiranno. I patrioti, allora, consigliati dalla prudenza e dai loro amici di Francia, tacquero, ma era certo che avrebbero colto la prima occasione favorevole per conquistare la loro libertà: ne seguiva che un'impresa francese in Sardegna avrebbe avuto il più rapido e felice successo. Le informazioni che riceveva dai suoi amici e parenti non lasciavano dubbi su ciò ed egli si era fatto nn dovere di comunicarle al cittadino Guys, agente delle relazioni estere a Marsiglia, perchè le rimettesse al Direttorio Esecutivo.
H documento, che ho cercato di riassumere largamente, si presta a qualche considerazione.
Tranne che nella prima parte, che è di carattere militare, e piuttosto esatta perchè le condizioni della difesa di Cagliari non erano mutate dopo ÌL1796, quanto al resto la memoria dell'ex Alternos non è che una delle tante narrazioni retrospettive degli avvenimenti sardi, e fa pensare al famoso memoriale del Coffin *) da me già altrove esaminato e contemporaneamente al quale fu. con ogni probabilità, redatto. L'interpretazione dei moti isolani del 1794, 95, 96?) cosi diversi tra loro nelle origini e nella sostanza, nel memoriale Angioy come nel memoriale Coffin, è data in modo identico, volta, cioè, allo scopo che i due volevano raggiungere. Se, in parte, anche le circostanze presenti erano esatte le conseguenze che se ne tiravano andavano troppo oltre le premesse. E vero che un certo malcontento era nel popolo (e l'ho detto anche più avanti) per la politica economica interna della Corte di Cagliari, che si era fatta sostenitrice del feudalesimo esoso ed odiato, è vero che le condizioni particolari dello Stato e la miseria delle plebi rendevano insopportabili i nuovi aggravi fiscali che erano richiesti dalle nuove contingenze, ma è pur vero che tutto questo non aveva mutato l'anima sarda fedele al suo Sovrano, quantunque i mestatori cercassero di intorbidare le acque con la prospettiva di migliori condizioni di vita in nuovi mutamenti politici. L'entusiasmo con cui fu accolta la Famiglia Reale a Cagliari (attestato da tutte le fonti) contradice a quanto scrive l1 Angioy circa la gioia che avrebbe pervaso tutti gli abitanti della capitale nell'apprendere la notizia dell'occupazione francese del Piemonte e dell'esilio del Re, ed il fatto che i cosi detti patrioti, dopo il marzo del 1798 tacquero per prudenza e per consiglio dimostra come essi fossero pochi e quanta poca autorità godessero presso il popolo, sebbene i consoli Laugier e Coffin li
1) Cfr. S. POXA, La Sardegna mi rapporti diplomatici franco-piemontesi dal 1795 al 1798, Genova, Edit. Frat. Pala, 1936.
2) Cfr. in proposito: S. POLÌ., I moti delle campagne di Sardegna dal 1793 al 1802, voi. I.