Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; SARDEGNA
anno
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1937
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pagina
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259
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Fuorusciti sardi ed agenti francesi, ecc. 259
che egli si sarebbe legati, con atti di moderazione e generosità, i Sardi semplici per natura, e che ciò avesse potato contribuire a rafforzare le loro catene, aveva, a suo tempo, fatto istanze presso il Direttorio affinchè s'impedisse al Re il soggiorno in Sardegna. Carlo Emanuele ai era recato nell'isola portato da atavi inglesi, ma il suo carattere, non si era smentito; aveva gettato presto la maschera e mentre i feudatari erano oggetto delle sue cure e dei suoi favori, il popolo era stato oppresso da gravami insopportabili, superiori al passato; i Francesi erano stati cacciati dall'isola, gli Inglesi cran carezzati e grandi quantità di grano erano a loro disposizione; 1 Inghilterra compensava questi favori con numerose munizioni che il He avrebbe adoperato contro la Francia.
Questa condotta aveva prodotto i suoi effetti: il popolo era sdegnato e, pronto alla rivolta, rivolgeva gli occhi alla Frauda: il cittadino Angioy era l'interprete dei sentimenti popolari. Al Direttorio non poteva sfuggire la perfidia del Re a che ha riempito, ormai, la misura dell'indulgenza e imbecille quanto traditore, vile strumento dei nemici di tutto il genere umano, ha osato levare per primo lo stendardo della guerra e provocato le misure rigorose che debbono metter un termine alla tirannide e segnare il giorno della vendetta più giusta .
Malgrado la pazienza dei Sardi Carlo Emanuele aveva capito che non poteva restare tra di essi, dopo averli trattati così duramente: spinto dalle Bue passioni e dagli Inglesi che lo dominavano, aveva lasciato Pisola con la famiglia e la sua partenza aveva tutti i caratteri d'una fuga alla quale i Sardi si sarebbero opposti se Vavessero sospettato che essi erano al punto di considerarlo più come ostaggio che come Sovrano, quale garanzia della loro futura sorte .
Così, secondo il Guys, la presenza del Re in Sardegna aveva reso il popolo ancora più repubblicano: il terreno era pronto, bastava stender la mano per impadronirsi dell'isola, la cui occupazione avrebbe dato alla Francia infiniti vantaggi: bastava pensare alla sua posizione nel Mediterraneo, che la rendeva idonea a controllare tutto il commercio con 1* Oriente e l'Africa; alle sue ricchezze agricole, che avrebbero largamente sopperito ai bisogni della Corsica e di Malta; alle larghe prospettive d'incremento minerario ed industriale, che avrebbero grandemente annientato la ricchezza della Francia. Per questa messa in valore occorrevano i mezzi di cui solo le grandi potenze posson disporre; se la Francia non l'avesse fatto, l'avrebbe fatto l'Inghilterra.
A questo punto il Guys ricorda il nuovo memoriale che l'Angioy aveva presentato in quei giorni, e ne raccomanda vivamente l'esame specie per quanto riguarda la parte economica: prende occasione dal riferimento per fare un caldo panegirico del profugo sardo patriote estimatole sous tous les rapporto,.. sollicite depuis longtemps Voccupatimi de la Sardaigne par les Francois et qui a présente les veux de nombreux partisans de la République que cette isle remfermait et qui n'aUendent que sa présence pour se montrer . Egli aveva già indicato i vantaggi che sarebbero venuti alla Francia de cette compiete ne aveva indicato