Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; SARDEGNA
anno <1937>   pagina <261>
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Fuorusciti sardi ed agenti francesi* ecc 261
preoccuparsi per l'avvenire, che gli eccessi e le violenze che accompagnavano ogni loro impresa di guerra, sarebbero stati tanti che i Sardi non li avrebbero potuti sopportare e ne sarebbe seguita una guerra a morte di cui la Francia avrebbe, certamente, saputo profittare con opportuno intervento; ma gli Inglesi cran troppo furbi per seguire simili metodi; essi avrebbero saputo a ingannare la coalizione e /are promesse che rum avrebbero mantenuto. Si sarebbero impadroniti della Sardegna per loro conto e nessuno più avrebbe osato levarsi contro di loro: gli alleati avrebbero accet­tato il fatto compiuto. Dall'altra parte avrebbero cercato di guadagnarsi l'affetto del popolo diminuendo e abolendo i diritti feudali, ed avrebbero compensato l'aristo­crazia con, titoli ed onori. L'orgoglio dei Baroni e dei Vescovi sarebbe stato soddi­sfatto dal loro ingresso nella Camera dei Lorde ed il popolo si sarebbe creduto libero perchè avrebbe avuto i suoi rappresentanti alla Camera dei Comuni. Ad evitare dissidi e rivolte avrebbero rispettato e favorito il culto cattolico e conservato i beni delle chiese; avrebbero valorizzato economicamente l'isola, favorendo il benessere popolare, con l'incremento dell'agricoltura, delle ricerche minerarie, e della pesca; avrebbero introdotto nell'isola le loro industrie già assai progredite, e avrebbero dato grande incremento al commercio marittimo: non avrebbero, certo, collocato male i loro capitali, poiché l'isola avrebbe reso il cento per cento. I Sardi, affati­cati da lunghe inutili lotte, accasciati dalle sofferenze, sospirando, di necessità, un nuovo ordine di cose, senza speranza di soccorsi dalla Francia, che sarebbe sembrata disinteressarsi dì loro, avrebbero accettato con riconoscenza chiunque avesse loro largito a un'ombra di libertà e di benessere che mai avevan conosciuti. Gl'Inglesi sarebbero apparsi come liberatori e numi tutelari, che, pur facendo i loro interessi, si sarebbero legati i Sardi con vincoli tanto più durevoli in guanto sarebbero stati fondati sulla fiducia e riconoscenza che gl'isolani avrebbero creduto di dover avere verso i loro conquistatori. L'isola sarebbe presto divenuta il luogo di rifugio degli emigrati e dei malcontenti corsi ed italiani, e, sotto il Governo inglese o avrebbe ripreso l'antico splendore Ai i suoi abitanti sarebbero stati felici, poiché la felicita è nella ricchezza; e, implacabili nemici della Francia, avrebbero costituito una forza che nessuno più avrebbe potuto abbattere. La posizione dell'isola avrebbe permesso agli Inglesi di arricchirsi ancor maggiormente a danno della Francia, che avrebbero prevenuta sempre in qualunque proficua impresa mediterranea. Solo occupando presto e rapidamente hi Sardegna, la Francia avrebbe potuto evitare questi guai; il gen. Dupont meditasse bene queste osservazioni in un momento in cui la spedizione in Sardegna pareva differita mentre doveva affrettarsi.
H memoriale, come si vede, è caratterizzato da un profondo odio antimonarchico, e più particolarmente antisabaudo, che fa scendere il Guys ad un volgare linguaggio giacobino non strano nei rapporti e nei discorsi degli agenti repubblicani. Non ci fermeremo al commento della prima parte poiché il falso misto al vero è stato già confettato in altra parte di questo lavoro; quel che interessa notare è che il Diret­torio aveva già esaminato i memoriali dell1Angioy e, in modo parti­colare forse, quello del fruttidoro a. VII e, sulle notizie di quello e sulle informazioni ed esortazioni dei suoi agenti aveva ormai deciso la cacciata dei Savoia anche dalla Sardegna. Di somma importanza
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