Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; SARDEGNA
anno
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1937
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pagina
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262
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262 Sebastiano Pota
appaiono anche le osservazioni del Guys sulla possibilità d'una pronta occupazione inglese dell*isola. Caduta la Repubblica Romana, gl'Inglesi dalla loro base di (Civitavecchia, sotto lo specioso eterno titolo di protettori della libertà dei popoli non importa se a proprio vantaggio erano nelle migliori condizioni per operare ano sbarco in Sardegna. Come sappiamo vi avevano aderenti e simpatie derivate più che altro dalla posizione antifrancese e antirivoluzionaria che avevano assunto in. Europa. Concluderne, però, che i Sardi o il partito aristocratico sardo desiderasse il loro dominio, come più volte aveva insinuato il Coffin nelle sue lettere, sarebbe oltremodo arrischiato. H partito aristocratico sardo e la gran massa popolare era fedele al suo Re, e
10 dimostrò negli avvenimenti posteriori come l'aveva dimostrato negli anteriori, compresi i moti del 1795 e 96, oltre che nella difesa del '93. L'Inghilterra, ripetiamolo pure, in quel grave periodo tormentoso, rappresentava l'ordine contro l'anarchìa rivoluzionaria, il principio monarchico contro la cosi detta sovranità popolare, la tradizione contro le novità. Se a questo aggiungiamo la protezione che essa aveva assunto dei Savoia in Sardegna, protezione sia pure interessata sotto molti rispetti, non deve far meraviglia se godesse simpatie nell'isola. Ma queste stesse simpatie erano, in fondo, attaccamento alla causa Sabauda, onde il pensare ad un appoggio sardo all'occupazione inglese sarebbe assurdo.
11 Guys, tuttavia, presenta come possibile quest'occupazione e ne illustra le gravi conseguenze che ne sarebbero derivate in danno al suo paese; in questo è esatto ed a nessuno può sfuggire l'importanza del documento che è, in conseguenza, un'alta valorizzazione dell'isola sotto il rispetto politico ed economico. Se la Francia, quindi, aveva deciso l'occupazione della Sardegna non si può dire che non vi fosse esortatali documento ora esaminato, come dissi, dovè esser trasmesso al Ministero degli Esteri nella seconda metà di settembre del 1799: il 30 agosto dello stesso anno un altro agente politico, incaricato d'affari presso il Bey di Algeri, il Dubois-Renvilley, spediva al gen. Bernadotte, allora ministro della guerra, un rapporto sulle cose di Sardegna, che egli aveva compilato per incarico avutone poco prima a Marsiglia dal gen. Joubert. H DuboisRenvilley si mostra felice ohe finalmente la Repubblica si sia decisa a vendicar gli attentati continui contro la Francia cacciando dalla Sardegna Re Carlo Emanuele. La prima parte di questo rapporto è un nuovo atto d'accusa contro il Sovrano: *) anche qui egli appare come un esoso tiranno massacratore d'innocenti ed oppressore
i) Archivio Min. della Guerra. Parigi. B, 10-1, Expédition en Sardaigné, fase 31..