Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; SARDEGNA
anno <1937>   pagina <267>
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Fuoruscili sardi ed agenti francesi, ecc. 267
La conquista non sarebbe stata difficile né dispendiosa se. essa fosse stata studiata e diretta dagli amici dei Sardi che godevano auto­rità nell'isola. L'invasione doveva effettuarsi sulla costa settentrionale, di fronte alla Corsica: da Bonifacio il tragitto era assai breve e facile, e sarebbe bastato qualche bastimento leggero armato per scortare le navi da trasporto. Un tentativo su Cagliari, come si era fatto nel '93, avrebbe richiesto maggior numero di truppa da sbarco ed una flotta poderosa; un piano di questo genere era, perciò, da scartarsi. Gli abitanti del Capo settentrionale avrebbero aiutato le truppe francesi perchè erano quasi tutti partigiani del nuovo regime francese tanto che, se la guerra del '96 col Principe di Piemonte fosse continuata due settimane di più la Sardegna sarebbe stata libera sotto la protezione della Repub­blica francese, senza colpo ferire . Egli in quella occasione aveva informato i cittadini Faypoult e Belleville come le cose erano avanzate e come furono guastate dall'armistizio con le truppe piemontesi, L'Angioy riassume qui brevemente gli avvenimenti del 1796 di cui egli era stato il principale responsabile, dando loro quel significato che ora conveniva dare e che egli stesso aveva negato nel Manifesto di Thìesi e che io credo di aver dimostrato insussistente in altro mio lavoro.2) Continua ricordando ancora una volta l'esagerata e non sem­pre oculata severità della reazione governativa che non aveva ottenuto, però, i risultati sperati perchè la parte settentrionale dell'isola non aveva cessato di manifestare il suo patriottismo, ciò che aveva portato per conseguenza ch'essa era stata vessata e tiranneggiata dal Governo attuale . Ma gli arresti, le torture, i supplizi più atroci non avevano potuto abbattere gli amici della libertà dei quali più di quattro mila eran stati sacrificati. Tuttavia la causa della libertà era stata soste­nuta dalla classe più elevata, professori, avvocati, medici, negozianti e nobili non feudatari. Non ne era rimasto assente il clero, per Vodio-implacabile che portava ai feudatari ed al Governo piemontese. Egli rice­veva continuamente lettere di questa classe, in cui lo s'invitava a ritor­nare in patria, promettendogli di secondare con tutto il loro potere le truppe che piacerà al Governo francese d'inviarvi. Tutto questo assicurava il successo della spedizione se essa avesse avuto luogo subito: la comparsa delle truppe repubblicane avrebbe sollevato anche l'animo
i) Archivio di Stato. Cagliari. Cause Criminali. Corto d'Appello. Scaffale 4. Processo Angioy, p. 81. V. anche un mio articolo sull'Isola a. Ì928, n. 85, Sassari, Il manifesto di Thiesi e la ritirata di D. Giammaria Angioy.
2) Cfr, "PojJkj I moti delle campagne di Sardegna dal 1793 al 1802, voi. L