Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; SARDEGNA
anno <1937>   pagina <268>
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Sebastiano Pota
depresso delle classi rurali del Mezzogiorno che. si sarebbero unite cer­tamente ai patriotti settentrionali per impadronirsi della capitale w che non avrebbe potuto resistere più di qualche settimana, sia perchè sprovvista di efficaci fortificazioni dalla parte di terra, sia perchè priva di truppe di linea e presidiata solo dai Corpi Miliziani male organiz­zati, malcontenti e disposti in favore dei Francesi, mentre la città difettava dei generi di prima necessità, che riceveva solo dall'interno, ed aveva dentro i suoi bastioni molti patriotti che sarebbero passati senza dubbio al fianco degli assedi ariti e forse avrebbero essi stessi aperto le porte della città . L'odio contro la Monarchia, non s'era indebolito ma era cresciuto con la presenza della Corte, che governava con crudele dispotismo, <r facendo dare bastonate per bagatelle , sta­bilendo nuove imposte ed aumentando le vecchie, mentre i patriotti che erano stati guadagnati dal viceré, quasi tutti, sotto pretesti frivo­lissimi o di cospirazioni simulate, erano arrestati, esiliati e perseguitati onde molti emigravano in Italia ed in Francia.
Premesso tutto questo, che doveva dimostrare al Governo di Parigi, quanto facile e proficua sarebbe stata una nuova spedizione in Sarde­gna, PAngioy proponeva il seguente piano:
1) Lo sbarco delle truppe d'occupazione doveva effettuarsi sulle coste settentrionali della Sardegna, movendo segretamente dai porti della Corsica.
2) Sarebbero stati sufficienti 3000 uomini di fanteria, con qual­che batteria d'artiglieria e pochi ufficiali del genio. A queste truppe si sarebbero uniti tosto più di 20.000 sardi bene armati e provvisti di cavallo: prima d'arrivare a Cagliari quest'esercito rivoluzionario si sarebbe raddoppiato. Non doveva preoccupare l'armamento e l'approv­vigionamento, poiché i Sardi erano tutti armati, avevan sempre con sé viveri per parecchi giorni e in più anche il cavallo. L'Angioy appena sbarcato in Sardegna con le truppe francesi, avrebbe mandato una circolare segreta ai capitani della cavalleria miliziana, ed era sicuro che sarebbe stato seguito.
3) Occorreva rinforzare la fanteria con almeno otto pezzi da campagna due di grosso calibro e tre mortai con munizioni sufficienti.
4) Occorreva un numero sufficiente di bastimenti per il trasporto delle truppe e dei Corsi che avessero voluto unirsi alla spedizione; bisognava provvedere anche qualche nave armata di scorta.
5) Quanto alle spese occorrenti bastava che il Governo antici­passe 200.000 scudi, coi quali PAngioy s'impegnava a provvedere i viveri per il viaggio e pagare il soldo alla truppa. Egli stesso, inoltre,