Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; SARDEGNA
anno
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1937
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pagina
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271
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Fuorusciti sardi ed agenti francesi* ecc. 271
truppe francesi sarebbe stato annualmente commemorato con una festa nazionale a carattere civile e religioso. Si sarebbe fatto un trattato di commercio tra la Francia e la Sardegna e vi si sarebbe stabilito il contributo che, in caso di guerra, la Sardegna avrebbe dovuto provvedere alla Francia, in vettovaglie ed uominù In tempo di pace vi sarebbe e tata una guarnigione francese in Sardegna e truppe sarde in Francia. A S. Pietro, S. Antioco, P. Conti, Narra sarebbe stato opportuno importare coloni francesi che si sarebbero occupati della pesca, dello sfruttamento agrario, dette saline e delle miniere; molte migliaia di Francesi avrebbero, così, trovato lavoro. Una compagnia commerciale francese in Sardegna avrebbe potuto monopolizzare il commercio con l'Oriente e l'Africa.
Questi i consigli che F Angioy dava ai presunti liberatori d'oltre mare; a questi bisognava strettamente attenersi se si voleva conquistare la Sardegna spiritualmente, dopo averla conquistata con le armi materiali: applicando altri sistemi si sarebbe iniziata una guerra a sangue e non si sarebbe riacquistata più la fiducia dei Sardi.
V è in questo memoriale del vero e del falso, del giusto e dell'esagerato. La parte introduttiva e quella che riguarda le risorse economiche dell'isola non è nuova: in fondo vi si espongono le stesse cose che già il Maurin, PAudibertCaille, lo stesso Angioy nel memoriale dell'anno precedente, ed altri agenti ed informatori francesi avevano esposto. C'è quasi da credere, anzi, che tutti si siano attenuti ad un medesimo schema e tutti, certo, esagerarono le risorse dell'isola, aiutando, sotto questo rispetto, la politica del Conte Prospero Balbo, che tendeva a sopravalutarla con lo scopo di scambiarla con ampi ed importanti territori nella pianura padana. Ha la parte più interessante del memoriale è quella che tratta delle condizioni politiche dell'isola, con la storia degli avvenimenti che precedettero e, in ultimo, determinarono la fuga dell'Angioy. L'affermazione recisa che gli abitanti delle provincie settentrionali erari tutti partigiani del nuovo regime francese è smentita da tutta la documentazione d'archivio e dallo stesso avvenimento tragico del 1796, l) nonché da altri documenti angioini; l'asserzione, poi, che se la guerra del 1796 col Principe di Piemonte fosse continuata due settimane di più, la Sardegna sarebbe stata libera sotto la protezione della Repubblica Francese è un postumo attestato di benemerenza di cui 1*Angioy si gratifica presso il Governo di Parigi e che è contradetta dalla fuga delle sue bande, ingannate sugli scopi della marcia su
*) Cfir. S. POLA, op. cit., voi. I.