Rassegna storica del Risorgimento

"ITALIA (L')"; PISA ; GIORNALISMO
anno <1937>   pagina <276>
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Ugo Mondello
H primo numero usci il 19 giugno del 1847 col seguente som­mario: Programma Riforma in Toscana La Nazionalità e i Governi italiani - L'arbitrio, e l'anarchia - Saluto alT Alba Convenzione doganale toscolucchese Notizie, italiane Politica L'anniversario di Pio IX Osservazioni meteorologiche, ecc. .
H secondo numero uscì il sabato 26 giugno, mantenendosi setti­manale, salvo qualche numero straordinario, per tutto il 1847. Dal 4 gennaio del 1848 fino all'ultimo numero il giornale fu trisettimanale, pubblicandosi il martedì, il giovedì, il sabato. Nel primo anno, a decor­rere dal 19 giugno 1847, si pubblicarono, compresi gli straordinari, 102 numeri; nel secondo appena 18 numeri. Complessivamente furono pubblicati, fino al 1 agosto 1848, giorno in cui il giornale cessò le pubblicazioni, 120 numeri e una ventina circa di bollettini supple­mentari. *)
Nel numero 57 (4 marzo 1848) due mezze colonne della prima pagina sono in bianco per soppressione di alcuni brani dell'articolo di fondo Repubblica e Dinastia .
Il giornale era diretto da Adriano Biscardi, *) amicissimo del Mon­tanelli e uno fra i più attivi del movimento liberale in Toscana,3)
con la parola Nazionalità a creazione di personalità italica e a cacciata dello stra­niero . (Memorie* voi. I, p. 293). Le ragioni sul mutamento apportate nel febbraio del 1848, sono riassunte dal Montanelli nei termini seguenti: a Questa formula la poniamo in fronte al giornale dicendo: Unità federale e Nazionalità indipendente. TI movimento italiano è uno poiché chiaro si scorge che ci sentiamo tutti spìnti a ricomporre una sola famiglia . (Memorie, voi li, pp. 241-243).
u La cessazione del giornale è giustificata dalla seguente dichiarazione: I principali nostri collaboratori per necessità di pubblici uffici o per le sorti della guerra, essendo lontani da Pisa, la redazione de L'Italia si riunisce a quella della Rivista indipendente di Firenze, la quale, incominciando dal prossimo numero, conterà fra i suoi collaboratori Silvestro Centofanti, Giuseppe Giusti, Giuseppe Arcangeli ed altri fra i più eletti ingegni di Toscana . (L'Italia, n. 120, anno II, lo agosto 1848).
2) In ossequio alle riforme sulla stampa introdotte in Toscana (Legge 17 marzo 1848) oltre il nome del Biscardi si legge dal n. 112 al 114: a Per la responsabilità: Scipione Natili. Dal US fino alla cessazione del giornale il Natili firma quale Direttore responsabile.
3) Ho limitato i cenni biografici a quei nomi non ricordati nel Dizionario del Risorgimento Italiano, edito dal Vallardi (1931-33) rimandando per gli altri alla detta opera. Adriano Biscardi (n. a Livorno, 22 gennaio 1809, m. ivi 29 novembre 1864). Stadio e si laureò in legge all'Università di Pisa. Abbandona l'avvocatura per il gior­nalismo. Amico del Giusti, del Guerrazzi, del Mazzini, fu intimo del Montanelli e del Parrà e fu 11 fiduciario dei cospiratori toscani che gli affidarono varie missioni. Colla* boro col Montanelli, che poi gli affidò la direzione de L'Italia alla fondazione della società * I figli d'Italia . Esalò con lui a Parigi dopo lo caduta del Trhinvirato Guertazzì-Montanelli-Mazzoni e con uno dei suoi fratelli, Luigi, pure egli emigrato,