Rassegna storica del Risorgimento
"ITALIA (L')"; PISA ; GIORNALISMO
anno
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1937
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pagina
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277
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Contributo atta storia della stampa imi Risorgimento 277
Oltre il Montanelli, vi collaboravano il Mazzini, il Giusti, il Poerio, il Centofauti* 5 il Fabrizi,*> Francesco Bonaini, 3> Giuliano Ricci, *> ed altri ma, ali* infuori del Centofauti, rarissime volte i loro articoli erano firmati.
Il giornale, come si è detto, non ebbe lunga vita; la sua breve durata fu però compensata dal contenuto del piccolo foglio e dall'influsso che ebbe sul movimento nazionale in Toscana e sull'addestramento rivoluzionario della studentesca pisana che, con l'azione e col pensiero, apportò rimarchevole contributo alle vicende del Risorgimento. Il giornale sorse per iniziativa di alcuni patrioti, in maggior parte pisani,
cooperò col Montanelli e con altri a difenderò la causa italiana. Ritornato in patria si stanili a Livorno dove fu segretario di quella Camera di commercio e fu fra i più attivi del movimento liberale toscano. Morì nel 1864 perle sofferenze di una grave -malattia agli occhi che da due anni circa lo teneva immobilizzato. Cfr. GIUSTI, Epistolario curato da F. Martini) voi. II, p. 557; G. MONTAMELE!, in Memorie, ecc., voi I, pp. 140, 147, 183, 293, 295; Carteggio Biscardi-Parra, in Archivio Mondello, n. 134-A).
1) Per i nomi che precedono si veda: Dizionario Storico del Risorgimento Italiano, voi. H-ni.
2) Il Fabrizi che collaborò a L'Italia non è Niccolò Fabrizi, ma Giovanni Fabrizi che negli anni 184748, sostituì il Montanelli nella cattedra di Diritto Patrio all'Università di Pisa. Partecipò alla guerra del '48 e fu poi deputato al Parlamento italiano di Torino nella VII e nelTVIII Legislatura*
3) Francesco Bonaini (n. a Livorno il 20 luglio 1806, m. a Collegiglìato, Pistoia, il 28 luglio 1874). Espulso dall'Università pisana per una satira sull'aristocrazia, ritenuta sovversiva, ritardò di qualche anno il conseguimento della laurea in lettere e filosofia. Benché preoccupato nelle sue ricerche archivistiche partecipò col Montanelli al movimento liberale e fu fra i primi a promuovere le pubblicazioni de L'Italia. Sua opera principale fu l'ordinamento degli Archivi toscani incominciando da quello di Firenze (1855), che erano fino allora rimasti in istato di abbandono. Morì in una seconda crisi di pazzia nella casa di salute di Collegigliato. U nome del Bonaini va in ispecial modo ricordato perchè è quasi ignorata la sua partecipazione a quel movimento liberale che da Pisa si diffuse per la Toscana. Quantunque Censore del Buongoverno * fu tra i firmatari per la fondazione del giornale montaneUiano. La rivelazione del suo nome fattaci dal rendiconto del Frizzi, ci spiega ora il richiamo ni Bonaini da parte del Ccmpini, Presidente del Consiglio dei Ministri, a proposito di una protesta contro i carabinieri senesi apparsa ne L'Italia e di cui il Bonaini ne aveva acconsentita la pubblicazione. (Gfr.: MONTANETJEI, Memorie, ecc., voi. I, p. 295).
*) Giuliano Ricci (n. a Livorno nel 1803, m. a Gricciano il 28 agosto 1849) giureconsulto e uomo politico. Si fece conoscere come scrittore critico con una Dissertazione sulle tragedie di Vittorio Alfieri ; collaborò ne L'antologia con scritti filosofici e nel Giornale Agrario Toscano con scritti economici. Sue opere principali: H Municipio considerato come unità elementare della òtta e della nazione italiana. Cenni sopra le basi del sistema municipale toscano. Fece parte di vari comitati politici. Eletto nel 1848 Deputato al Parlamento toscano, morì travolto dalle acque di un torrente in piena in prossimità della sua villa di Gricciano, il giorno stesso che ritornava da Firenze dove erasi recato per prestare giuramento. (Cfc.: PEIIA, Biografie Livornesi).
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