Rassegna storica del Risorgimento
"ITALIA (L')"; PISA ; GIORNALISMO
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1937
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Ugo Mondello
che si associarono nel febbraio del 1847. Essi erano 17 e precisamente, oltre il Montanelli: Silvestro Centofanti, Giuseppe Arconati, Ridolfo Castinelli, Giovanni Frassi. Carlo Fensri,1) Rinaldo Ruschi,1' Anto nio Di Lupo Parrà,3) Antonio Dell'Hoste,*) Lorenzo Ceramelli, s>
1) Per i nomi che precedono si veda: Dizionario Storico del Risorgimento Ita liano, voi. H e HI.
2) Rinaldo Ruschi (n. a Pisa, l'8 febbraio 1818, m. ivi il 2 febbraio 1891). Di famiglia patrìzia fu valente in matematica ma ne fa distratto per l'attiva partecipazione data al movimento liberale toscano. Nel quarantotto prese parte alla guerra di Indipendenza. Fatto prigioniero a Curtatonc fu internato ad Innsbrnck dove vi rimase fino al settembre dello stesso anno (armistizio Salasco). Deputato all'Assemblea Toscana, appoggiò l'annessione della Toscana al Piemonte e fece parte del Triumvirato che presentò a Vittorio Emanuele il deliberato dell'Assemblea. Deputato nella VLT, VELE e X Legislatura fu nominato senatore il 12 marzo 1858. Nel movimenta toscano il Ruschi ebbe vivissima parte: fu cassiere della stampa clandestina pisana e partecipò col Panconi, col Castinelli e con altri pisani alla difesa di Fivizzano occupata di sorpresa dalle troppe modenesi del capitano Guerra, il 5 novembre 18-17. (Cfr.: MONTANELLI, Memorie, ecc., voi. I, p. 199; In., voL II, p. 49).
3) Antonio Di Lupo Parrà (n. a S. Prospero, Pisa, il 17 settembre 1814, m. ivi il 22 novembre 1877) conte, primogenito di Laura Parra-Cipriani, fece parte col Montanelli, con Giovanni Frassi, col fratello Pietro e con Luigi Fantoni del gruppo pisano che precedo in Lombardia i volontari toscani (1848). Combattè nel Tirolo partecipando all'azione dei Corpi Franchi. Avvocato civilista fu anche appassionata di musica, inventando, nel 1846, un sistema che rese automatico il cambiamento di tono nella tromba e in genere negli strumenti a fiato, sistema di cui da un riassunto il Montazio nella Rivista di Firenze (Rivista di Firenze, n. 31, 14 febbraio 1846, p. 122). Fu fra i firmatari della protesta Montanelli per l'espulsione, da Pisa, delle suore Gesuitessc e fu deputato per Cascina all'Assemblea Toscana del 1859. Contribuì anche con elargizioni al trionfo della causa nazionale, ospitando, nella sua villa di S. Prospero, profughi e agitatori di tutte le regioni d'Italia. (Cfr.: U. MONDELLO, Sulle ammiratrici di Carlo Troja, in Rassegna Storica del Risorgimento Italiano anno XVllX, fase. n-TU, aprile 1931. Carteggi e notizie di casa Parrà. Mss. Archivia Mondello).
*) Antonio Dell'Hoste di Pisa, avvocato e pubblicista; scrìsse in diversi fagli della Toscana ma principalmente nella Patria del Salvagnoli, che lo presentò e lo raccomandò al Montanelli. Fu, si pad dire, il vero organizzatore del movimento libe rale pisano, promuovendo circoli, conferenze, riunioni. Nel 1848 rifiutò 1 offerta candidatura al Parlamento Toscano, ma nel 1859 fu eletto deputato per la circoscrizione di Pisa. Diresse, col Biscardi, L'Italia, di cui fa uno dei più attivi collaboratori. (Cfr.: Elenco deputati Assemblea Toscana, Archivio Stato, Firenze. Mss. Carteggio DeWHaste-Montanelli, in Archivio Mondello).
5) Lorenzo Ceramelli (n. a Colle Val d'Elsa, 1792, m. a Pisa il 29 agosto 1873) conservatore delle ipoteche a Pisa (1835), amico del Frassi e del Montanelli, del Mayer* e del Centofanti, segui il movimento liberale nonostante la sua quali tu di pubblica funzionario. Segretario prima, e presidente poi, degli Asili d'Infanzia di Pisa, fu, nel 1867, assessore alle finanze di quel Comune. Fa l'organizzatore (governatorato Serri-, tori) della Banca di Sconto di Pisa. Elargì le proprie economie per l'incremento degli Istituti pisani e Colligiani di beneficenza e per aiutare patrioti bisognosi. (Cfr.: E. CERAMELLI, intorno atta vita e alle opere del cav. Lorenzo Ceramelli, Colle Val d'Elsa, 1874),