Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <285>
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Gorizia ottocentesca
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Il Penso viene descritto dall'Autorità di Polizia per un individuo che nutre sentimenti avversi in grado assai pronunziato all'Imperiale Governo, e che segnata niente dopo il suo ritorno dal viaggio intrapreso nel Piemonte nell'ottobre a. d. sarebbe stato apportatore di grandi speranze per la causa insurrezionale.
La stessa autorità informò inoltre avere il Penso fatto pio. gite sospette a Gori­zia col suo intrìnsico amico Resilio, triestino, di anni 22, israelita, socio della Ditta Poste! e Usilio, individuo anche sospetto in linea politica.
Tali gite avrebbe fatto nell'agosto a. d. e nell'albergo Pfcifer costi, senza vermi riguardo, avrebbe sparlato dell'I. R. Governo, avrebbe avvicinato persone di mac­chiata reputazione politica, ed avrebbe anzi ad una persona, non nominata, però attaccata all'I. R. Governo, rimproverato tale suo attaccamento, proferita una infinità d'ingiurie contro il Governo e desiderato cordialmente l'ultima rovina del nostro Impero.
Dalle estese indagini risulta che il Penso alloggiava nell'albergo dell'Angelo ove pare sia bene conosciuto, e che nella trattoria Pfeifer trovavasi più volte col-ring. Candutti di costi.
S'interessa il sig. Podestà di voler colla possibile sollecitudine dare allo scrivente le informazioni in proposito, che avrà ritirate in linea politica.
Gorizia, li 8 Febbrajo 1860.
Il Presidente circolare Buffa.
Ma le indagini del podestà a nulla approdarono.
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H 16 febbraio il preaccennato presidente circolare faceva per­venire al podestà di Gorizia la nota seguente:
Sono venuto a sapere che al corso carnevalesco, che si tiene l'ultimo giorno di carnevale, hanno intenzione d'intervenire delle mascherate, per fare una dimostra zionc politica.
L'esperienza degli anni precedenti ha dimostrato che allo stesso non prende parte il ceto migliore dei cittadini, ma solamente il fecciume dei sobborghi e delle immediate- vicinanze della città, che potrebbe venire adoperato dal partito avverso al governo al quale appartengono in specie i Lombardi qui residenti per tentare delle dimostrazioni tra le quali appartiene anche quella contro la crinolina. Mi trovo, quindi indotto di prendere quale misura preventiva, ogni motivo a dimo­strazioni, tanto pio che alcuni giorni fa alcuni facchini hanno gridato dietro a delle signore di togliersi la crinolina.
Per evitare qualunque cosa che possa turbate l'ordine pubblico trovo oppor­tuno di non permettere che quest'anno si tenga A Gorizia il corso carnevalesco e mi pregio d'avvisare di un tanto il podestà, perche faccia uonoscere a tempo tale mio intendimento*