Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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287
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Gorizia ottocentesca
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Da un allegato della Nota presidiale n. 1781 del '59 apprendiamo u nome di codesti bravi artefici e buoni patriottL Sono dessi: Antonio Poratti, da Milano ingegnere capo; Leonardo Lconardoni, da Verona, ingegnere; Giuseppe Balzanotti, da Como, ingegnere; Domenico Datteri, da Verona, ingegnere; Giuseppe Chenello, da Marostica in provincia di Vicenza, ingegnere; Giambattista Salvi, da Verona, segretario; P ingegnere inglese Greenbam; Francesco Aprile, da Trieste, segretario; il disegnatore padovano Scudier; il sottoingegnere milanese Cristoforis; il sottoingegnere cremonese Cardozzi; i disegnatori goriziani Luigi Verizzo ed Enrico Egger.
Nel distretto di Cormons risiedevano: l'ingegnere Carlo Gasparetti, da Gorgonzola nella Lombardia; l'assistente Giovanni Spagnolo, da Treviso; l'ingegnere Prospero Borgnero, da Sant'Orso nel distretto di Schio; l'ingegnere Luigi Veneziani, da Milano; l'assistente Pietro Pollis, da Verona; l'ingegnere Francesco Bianchini, da Isola della Scala presso Verona; il magazziniere Giacomo Scolari, da Este nella provincia di Udine.
Ma il direttore di polizia in Trieste, Francesco de Hell, che, nonostante lo zelo del de Buffa pare si fidasse poco delle autorità politiche di Gorizia, faceva sorvegliare segretamente la zona da un suo ispettore di polizia, tale Luigi Wanggo, come si rileva da diverse sue lettere, ad incominciare da questa:
W. 110 Biserv.: VII.
ìn.mo Signore.
II mio confidente mi ha partecipato di non aver fatto, in questi ultimi tempi, nessun rimarco spiacevole in merito al comportamento ed i discorsi degl'ingegneri italiani.
Egli venne quindi a parlare dell'aw. dott. Bismondo noto, già dal 1848 per i suoi sentimenti ariti austriaci, e sul quale richiamai già l'attenzione della Signoria Vostra.
Il Bismondo è ritornato da poco da un viaggio a Milano e a Torino. In quest'ultima citta egli si fece presentare al Be e venne invitato a pranzo.
Il Bismondo ebbe un colloquio anche con Kossuth, e udì da lui delle cose, la cui realizzazione desterà la maraviglia di tutto il mondo. Cosi si espresseli Bismondo in un ristretto e fidato circolo, peto si è rifiutato energicamente di dare più precise informazioni.
Di più dev'essere stato trasmesso da Trieste, circa quattordici giorni fa, un indirizzo d'omaggio a Garibaldi che dovrebbe portare in calco la scritta: Gli ardenti patrioti i triestini . Mi riuscita forse di conoscere anche il contenuto dell'indirizzo.
La notizia telegrafica dell'ingresso di Garibaldi a Napoli non ha per nulla sorpreso questa popolazione, giacché dopo le sconsolanti premesse era da tempo definitivamente prevedibile.
Gradisca il Signor Consigliere di Governo l'espressione della mia piena devozione.
Subbia, 11 Settembre 1860. wMBfl