Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1937
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pagina
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301
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Gorizia ottocentesca
301
Gli evviva al suo indirizzo, venivano intramezzati di grida: Abbasso il nonzolo ! , epiteto del precedente podestà, e: A morte i cinquantini ! , nomignolo dei 50 elettori, cne avevano protestato contro la nomina del Favetti.
La dimostrazione diede buona esca all'autorità politica per imbastire un'accusa contro i promotori della stessa, che fruttò 14 giorni d'arresto a Giovanni Nepomuceno Favetti detto Mago e due giorni a Clemente Riaviz, iniziando così il doloroso calvario delle persecuzioni poliziesche, contro questi due patriotti goriziani.
* * *
Il 17 luglio 1861 perveniva al dirigente dell'ufficio distrettuale di Gorizia, cav. Giovanni de Bosizio, la seguente:
Nota! N. 7441 P. Venezia, li 14 loglio 1861.
Dietro notizie pervenute all'Eccelso I. R, Ministro della polizia, ed abbassato mediante dispaccio 9 con*, n. 3366 P. dell'Eccelsa Presidenza Luogotenenziale, risulterebbe designato quale membro di sussidio rivoluzionario il Podestà Favetti di Gorizia.
Ciò premesso interessar devo' la compiacenza di codesto Inclito Capitanato di voler far tosto praticare le necessarie investigazioni, e di disporre l'opportuna sorveglianza, favorendo a suo tempo un cenno di riscontro.
Per 1' I. B. Consigliere Aulico Direttore in permesso
L'I. R. Consigliere di Governo
Crispi.
Nello stesso giorno il consigliere di governo de Bosizio trasmetteva al luogotenente in Trieste il seguente rapporto n. 190 P.
Mi giunge in questo momento una nota dell'i, r. Direzione di polizia in Venezia del 14 di questo mese n. 7441 P., della quale mi pregio compiegare per Vostra Eccellenza una copia perchè ne prenda visione nella quale viene designato il consigliere comunale Carlo Favetti quale membro di sussidio rivoluzionario.
Già col riverito dispaccio del 17 dicembre 1860 n. 50 p. p. mi venne segnalata l'esistenza in Gorizia d'un Comitato italiano, sotto la presidenza del dott. Rismondo.
Nonostante le più attive ricerche non è stato possibile di trovare la più lontana traccia d'un tale Comitato in Gorizia. Il risultato di tali investigazioni, come pure quello delle più recenti e di quelle ancora in corso, dà la quasi certezza ch'esso non esista in Gorizia.
Italianisaimi vi sono senza dubbio in Gorizia, come ebbi già l'onore di far ripetutamente osservare a Vostra Eccellenza, questi hanno un comportamento esteriore cosi corretto, che non vi è possibile trovare motivo per un'azione contro di loro.
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