Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <304>
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Ranieri Mario Cossàr
campo, e il cav. Leopoldo de Iindemann, nonché parecchi ufficiali di stato maggiore, i quali avevano avuto un pranzo a parte e, a quell'ora, avevano levato le mense.
Poco dopo, tutti riuniti lasciavano la trattoria e, preceduti da buon numero di soldati, che portavano un'effigie dell'imperatore, e dalla banda militare, entravano in città, percorrendo la Contrada nobile (ora Via Carducci) e la Piazza grande (oggi della Vittoria).
Parecchi del corteo erano brilli e ognìqualtanto alzavano degli evviva all'indirizzo dell'imperatore.
I cittadini, che a quell'ora si trovavano in istrada, e, ai quali riusciva affatto nuova ed inaspettata tale festosa dimostrazione, facevano largo a quella comitiva, che serrava quasi la via.
Ma a pochi certamente era balzata l'idea di levarsi il cappello dinanzi il ritratto, accompagnato da quella turba briaca.
I soldati e gli ufficiali, vedendoli assistere impassibili a quello spettacolo, si erano messi ad insolentire i cittadini ed a percuoterli. Vi fu persino il caso di un ufficiale che si pose ad inseguire, con la sciabola mezza sguainata, un cittadino sino sotto nn portico.
Tra i molti cittadini che furono percossi non andarono esenti neanche degli individui pacifici, gente , a parere del podestà, che non sa e non si cura di politica, persone oscure, che non possono essere in uggia a nessuno , quali il linaiolo Carlo Vecchi, d'anni 66, l'impie­gato alla comunità israelitica Isacco Luzzato, d'anni 50, il commesso di negozio Luigi Cristofoletti, il negoziante Valentino Bresausig, d'anni 52, il commesso Giambattista Torelli, l'ex sergente maestro di musica Antonio Venturini.
Questi fatti successi sotto gli occhi degli ufficiali superiori, assun­sero l'aspetto di una provocazione, verso la cittadinanza, e diedero buona esca ad un rimatore dialettale di scrivere la satira, che in appresso pubblichiamo, che venne diffusa largamente per la città.
J52 giorno 18 agosto 1861 a Gorizia *)
Quartine
Gara domenica disdetto Agosto Cussi venivo su per Mastello
Proprio de sfanno sessantaun Fumando un sigaro* de bon marca,
Quando partendo da un certo posto E calcolando col mio cervello
Andavo in cerca de qualcftedun Se un pò1 de piova la vegnerà.
1) Vedi La Porta Orientale, Trieste, a. IH, n. ], R. M. Cossàr: Una satira gori­ziana del 1861 contro VArmata austriaca.