Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1937>   pagina <306>
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306 Ranieri Mario Cassar
E poi descora dtp i xe cristiani I voi difender la roligion Quando i va in cinta sti fioi de cani Gnatica i se mette in zenocion.
Lofi sta in eiesa col giaco in testa Come se i fosse in l*un Caffè Cussi se vede solo da questa Come i rispetta U Re dei Re.
E pò i pretende porcili fottudi Che se glie levi basso el eappel A quel che spoja magari nudi Anche so pare o so fradei.
Dopo che stanco ogni bel mobile De sto masnada, alfin xe sta I sa sentado al caffè Nobile Per star veder chi passerà.
E là de novo, altri baccani Come i putazzi i s1 à pensa I gite buttava i carantani CoWabbondanza che loro i ga.
E là de fora eerta sgualdrine Senta con tori gera al Caffi, Che le doleva con le manine Certe il sorbetto, eerte el caffè.
E le rideva a questo veder Tanti schiamazzi e confusion. Roba del Panavùs sa se poi creder Se la ga giunte reputazion.
E za Gorizia ga visto tante. Di sti bifólchi, simile azion, Ma una simile nessun birbante Gnaneo a pensarla non fosse bon.
Povero popolo e tu li paghi Acciocché i t'abbia da governar E ti li vedi tutti imbriaghi Fino a venirle insolentar.
E ti bon Dio, che ti ga visto, Come sto popolo xe tormenta, Mandili presto, mandali o Cristo, Mandali presto lontan de qua.
Ma il desiderio del rimatore ch'altri non era, se non il lepido fabbricante di carte da gioco Romeo Mengotti comune a tutti i goriziani, non potè venir appagato che 57 anni dopo, col sangue e col martirio dei più. fulgidi Eroi di nostra gente.
Con lo stesso intendimento del Mengotti, il patriotta-poeta Carlo Favetti, scriveva in vernacolo friulano II pitahodi.
In una nota diretta alla luogotenenza di Trieste, il podestà di Gorizia aveva protestato contro gli eccessi commessi dalla soldataglia, invo­cando l'appoggio di quella presidenza allo scopo di evitare il ripetersi di consimili spiacevolissimi disordini.
Il 2 settembre, il de Bosizio inviava al presidio magistratuale di Gorizia l'invito seguente:
N. 573 P.
Inevasivamente al mio scrìtto 28 p. p. . 573 P. ed in riscontro al pregiato foglio 31 p. p. n. 56/8 invito codesto Inclito Presidio di rimettere sull'istante l'ori­ginale della satira contro l'i. r. Armata, circolante in questa città, della quale esso Inclito Presidio mi ha inviato una copia ed anzi tutti qnei originali della mede* sima, che si possono ritrovare al locale I. R. Tribunale Circolare per la legale sua procedura, a cui sarà di comunicarsi il risultato delle indagini che esso Inclito Presidio sta praticando per la scoperta dell'autore e del promulgai ore di si insultante scritto.
Si compiacerà esso Inclito Presidio magistratuale d'informarmi a suo tempo sull'andamento delle disposizioni prese in seguito al presente mio invito.