Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; FONTI ; STORIOGRAFIA
anno
<
1937
>
pagina
<
310
>
PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO
IGNOTE E INSIDIATE FONTI ARCHIVISTICHE NEI COMUNI NECESSITÀ DI INVENTARI E DI SCHEDE
Una mole imponente e dispersa di documenti, per 1* importanza del materiale, e per la storia del Risorgimento, attende degna e sicura conservazione: quella degli archivi dei piccoli Comuni. E deplorevole lo stato in cui versa, quasi dovunque, questo insigne patrimonio Nazionale, poco noto e spesso del tutto ignorato, che ha pessima collocazione. Per persuadersene bastano rapidi, per quanto malegevoli, inventari. Si rinvengono, nelle residenze municipali, antichi documenti, posti senz'ordine, senza schedari, senza indici, negli angoli più remoti, nelle soffitte, abbandonati, il più. delle volte, a catafascio come cose inutili e ingombranti. Si ignorano spesso le date delle prime serie, il contenuto e il loro valore. Vi sono lodevoli eccezioni, ma rarissime.
Per la verità è doveroso aggiungere che ciò non sempre si deve a deplorevole trascuratezza e ad incurie vergognose: le sedi di moltissimi Comuni sono oggi insufficienti, ristrette, assolutamente mancanti di locali necessari in relazione agli accresciuti servizi, all'aumento demografico, e al più intenso lavoro degli uffici; e si rende quindi difficile un'appropriata collocazione della parte archiviale fuor di mano, inutile alle pratiche correnti. Le carte del passato, trascurate e reiette, tanno alloggio di fortuna, dove è possibile: nei ripostigli, negli sgabuzzini, negli abbaini aperti a tutti i venti, esposte quindi alle insidie del maltempo, dell'umidità, e dei roditori.
Le dispersioni e i deterioramenti furono gravi per il passato, e sempre più si aggravano. Si può accertarsene, negli spogli, constatando le frequenti lacune. Anche le indebite appropri azioni sono una perenne minaccia.
Per correre ai ripari sarebbero necessarie una tutela improrogabile e una possibile attenta vigilanza. Ma come attuarle, se, spesso, non si conosce e non si apprezza, nei suo alto valore, l'importanza di questi sacri depositi trasmessici dai nostri maggiori? Si deplora anche la sottrazione di documenti, di autografi; e, fra l'altro, le malefatte dei collezionisti filatelici che, fra le vecchie corrispondenze, razzolano alla scoperta e all'appropriazione di perle per le loro raccolte. Qualche anno fa, pei esempio, gli uffici municipali di alcuni piccoli paesi del mantovano e del veronese furono visitati da individui, dall'aspetto.