Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; FONTI ; STORIOGRAFIA
anno
<
1937
>
pagina
<
312
>
312
Guido Vkenzoili
Il primo e più imbrogliato problema che si presenta, e che cerca di risolvere lo studioso, sta appunto nell'indagare dove siano andate a finire le carte vecchie, quelle certamente di maggior valore.
Nelle ricerche, in alcuni Comuni del veronese e del bresciano, ho trovato - anche in località vicine e che ebbero uguali vicende politiche delle raccolte archiviali con disparità continua di date d'inizio; dalla metà del secolo XVIII al 1817-1820-1830. Non è stato possibile sapere dove siano state radunate le carte anteriori, o se veramente abbiano avuto, nel passato, qualche altra destinazione. Vi è quindi la presunzione, se non la certezza, che esse siano andate irreparabilmente distrutte.
Una pubblicazione ha veduto la luce più di cinquantanni or sono per cura del Regio Archivio di Venezia: si tratta di un indice dei più importanti e antichi documenti che si trovano in alcuni Archivi comunali dell'ex dominio della Serenissima; ma tale pubblicazione ha riferimenti incompletissimi, per il numero esiguo dei Comuni citati, per la scarsità delle informazioni, e perchè quasi sempre, si trascura? rono i documenti che potevano avere relazione con il Risorgimento.
Appunto per gli studi sul Risorgimento, è necessario che vengano compiuti inventari, e che si compilino e si pubblichino schede e indici che possano servire, non soltanto alla tutela avvenire, ma che, come strumenti di lavoro, su basi documentarie, darebbero particolari degni di nota, rivelando situazioni speciali, ambienti ed episodi: materiali, insomma, direttamente o indirettamente interessanti. Talvolta ciò che di primo acchito può parere trascurabile, nell'insieme invece può dar luce su circostanze di fatto, su cause e correlazioni, correggendo giudizi e tradizioni che oggi ancora vanno per la maggiore, e rivedendo gli avvenimenti con l'occhio del tempo , per indagare il complicato e faticoso processo di formazione interiore che condusse ogni ceto ad una più sicura coscienza di forze e di fini nazionali. E non sarebbero, per questo, da trascurare gli archivi parrocchiali, anch'essi, sporadicamente, fonti di notizie per gli studi sul Risorgimento.
Per esempio: le storie della Campagna del 1848 fanno presente la malevolenza e l'ostilità della classe rurale, tanto nella Lombardia come nel Veneto, contro le truppe italiane dell'esercito piemontese e dei Volontari crociati combattenti. Orbene, questa affermazione, dei villani ostili , che è riferita anche nella relazione, su quella Campagna, edita dall'Ufficio Storico dello Stato Maggiore, va, in parte almeno, corretta e modificata, dopo lo spoglio d'incartamenti di alcuni Comuni dove si rinvengono, da parte delle Autorità militari