Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI COMUNALI ; FONTI ; STORIOGRAFIA
anno <1937>   pagina <316>
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316 Guido Vtrenzoni
Note di supplementi di spese perchè, in alcune località, le affrettate sepolture dei caduti generano infezioni, onde è necessario provvedere all'immediata ricerca di contadini affossatori.
(Agosto). Ordine dell'Autorità militare austriaca alle Autorità del luogo perchè coadiuvino al rastrellamento di anni e oggetti militari, abbandonati, tanto dalle truppe Imperiali che Sarde, pena severi provvedimenti in casi di inadempienza; e perchè, nel più breve tempo possibile, tali oggetti siano consegnati all'Arsenale Militare di Verona.
Rapporto della Comunità, alle Superiori Autorità, sulle case incendiate e danneg­giate durante i combattimenti;
Avviso della Deputazione comunale di Sommacampagna, alle Superiore Autorità/ che sono terminati i lavori per il disfacimento delle barricate e delle opere di terra compiute durante le giornate della guerra.
Documenti sul sacclieggio di Sommacampagna (1848)
(Agosto). Miscellanea di circa un centinaio d'elenchi, dove minutamente, si notano i nomi dei donneggiati, gli oggetti involati, e il loro valore, e tutte le perdite, e le devastazioni occasionate dal saccheggio compiuto dalle truppe austriache, nel paese di Sommacampagna, durante le giornate del 2324-25-26 loglio. Non si rin­viene nell'Archivio il motivo che occasionò l'ordine di saccheggio, né da qual riparto di truppe esso fu compiuto {per popolare tradizione Croate).
Tutte le ville e le case del paese furono preda dei saccheggiatori: né si risparmiò la gente, pia povera e più amile (fra le note dei danneggiati vi sono quelle dei con­tadini ai quali fu involato anche il paiolo, e di qualche mendicante ch'ebbe rapinate poche svanziché dalle tasche). Fra le ville che subirono danni ingenti si nota par­ticolarmente quella del conte Venier; dei nobili eredi Compostimi, la casa del par­roco D. Bartolomeo Burti, quella di Gaetano NardeHi, tutti i pubblici esercizi. Nella chiesa furono rubati degli oggetti sacri, come pianete, coppe d'argento, candelabri sugli altari, ecc. Fra queste note di saccheggio, firmate dalle vittime, vi sono alcune in timida live richieste di generi alimentari in località prossime al paese, come, per esempio, la seguente, diretta alla signora Rosa Vicenzoni Pontirolli, a Monto Godio: a Ella deve fare trasportare, entro due ore, nella villa Ottolini (ora Pignatti di Cusioza) due sacchi di formento, due di granone, due botti di vino, sotto pena che, in caso di disobbedienza che tutto il suo sarà messo a mina dal signor Capitano dei Dragoni ; il biglietto non è datato, e la firma illeggibile.
Copia di una supplica del parroco per la consegna immediata di L, 3000 austriache per soccorrere la popolazione spogliata di tutto, dalla guerra, e dai saccheggi, nel­l'impossibilità di sostentarsi, essendo stata rubata persino ogni suppellettile di cucina.
(25 agosto). Órdine dell'Imperiale Regio Commissariato perchè le Autorità del luogo compiano indagini su alcuni individui del paese, o dei paesi limitrofi, per sta­bilire se costoro, approfittando del disordine, si siano frammisti ai soldati per entrare nelle case per rubare oggetti o denaro.
Circolare del Maresciallo Radetzky il quale ordina che qualora nel Comune si suonasse a stormo, si erigessero barricate, si guastassero ponti e strade, devono essere tenute responsabili le Autorità del luogo, con le punizioni più severe.