Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; FONTI ; STORIOGRAFIA
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1937
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317
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Per la storia del Risorgimento 317
Copia (non datato) di una lettera dirotta dall'Autorità comunale al Ministro delle Finanze del Piemonte in cui ai invocano provvedimenti riparatori delle disastrose e lacrimose conseguenze della guerra, per asportazioni e guasti nei fulminei saccheggi familiari, e per le devastazioni dei campi. L'I. R. Governo interpellato e sollecitato si dichiara nella lettera si esime da ogni ingerenza, e per ciò cotesta Comunità ha umiliato una supplica al R. Governo di S. M. il Re di Sardegna, che non ebbe risposta. Rinnova quindi la supplica, e fa appello alla provvida penetrazione, la bontà e giustizia di codesto Governo, perchè, se non i danni, vengano almeno risarciti i generi e le somministrazioni imposte durante la campagna per le truppe piemontesi .
Nota : Il punitivo saccheggio del paese sarebbe stato deciso (così la tradizione popolare) perchè, secondo le asserzioni del Comando austriaco., alcuni abitanti avevano cooperato, con le truppe piemontesi, all'erezione delle barricate, e qualche schioppettata sarebbe partita, da parte di borghesi, dalle siepi e dai murelli che recingono i broli. L'ordine primo era di mettere V'abitato a ferro e fuoco; ordine che venne tramutato in quello di saccheggio per la pietosa intromissione e le suppliche dell'arciprete Don Bartolomeo Burti.
1859
Miscellanee di richieste, da parte dell'Autorità militare austriaca, di merci da requisirsi e di trecento braccianti per le fortificazioni sul Mincio, e per opere di trinceramento sulla destra dell'Adige.
Ordine dell'Autorità militare austriache di inchiavardare la porta del campanile, e sanzioni gravissime contro chiunque facesse suonar le campane.
Ordine di arrestare e consegnare all'Autorità militare coloro che dessero comunque segnali agli eserciti nemici sulle mosse delle Imperiali Regie truppe, e coloro che non ottemperassero all'obbligo delle requisizioni, o si rifiutassero di prestare servizio.
Miscellanea voluminosa di ordini requisizionali, firmata dai Commissari militari austriaci, e da una Giunta civile incaricata di provvedere alle più urgenti incombenze e responsabile delle eventuali inadempienze*
1866
(21 marzo). Ricerca da parte dell'Autorità militare austriaca, di un fondo che servire debba da Campo di Marte per esercitarvi la truppa, e per prestabilire dislocazioni ed alloggi nelle campagne.
Miscellanee di atti amministrativi, buoni, cedole, biglietti di alloggio, ecc. relativi alla prossima campagna.
Dichiarazione del Delegato municipale di non poter assolutamente provvedere alcun genere, perche in tutto il territorio ogni cosa fu già requisita, e perchè i buoi che rimangono sono adibiti al treno.
Disposizioni dell'Autorità austriaca perchè si requisiscano tutti i veicoli, con l'avvertenza di porre lenzuola, stuoie o frasche a quelli destinati per trasporto di feriti.
Miscellanee delle speso incontrate dal Comune per la sepoltura ai caduti o dopo le giornate di combattimento, e particolarmente nellu battaglia del 24 giugno (Custoza).
(Luglio). Rapporti e comunicazioni varie e rilievi di danni e degli incendi durante la campagna.
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