Rassegna storica del Risorgimento

anno <1937>   pagina <341>
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Vita deirislititlo 341
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TORINO. Il 6 gennaio u. s. si e convocata la Consulta a Palazzo Carignano. Dopo "invio di un telegramma di omaggio e di saluto a S. E. il Presidente dell'Isti­tuto, l'on. Bnrdnnzellu ha ricordato lo splendido esito del Congresso di Venezia al quale, oltre la partecipazione attiva di parecchi .soci, il Comitato torinese ha portato il contributo scientifico di due volumi di nuovi corteggi giobertiauL II Presidente ha messo in rilievo come, malgrado la dolorosa scomparsa di alcuni soci e l'esito di altri passati a nuovi Comitati, gli inseriti i raggiungono la cifra di 681.. ;' sono proposti nuovi mezzi per intensificare la propaganda e ai è deliberato la pubblicazione di altri due volumi di carteggi gioberliani, che saranno affidati ni proff. Colombo e M'adoro. La Consulta ha anche deliberato di far tenere due conferenze storiche.
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TRENTO. Sabato 19 dicembre si è riunita la Consulta di questo Comitato sotto la presidenza dell'on. Italo Lunclli, Medaglia d'Oro. La Consulta ha deliberato di curare in modo particolare la sistemazione definitiva del Museo del Risorgimento.
Il giorno 18 gennaio il Comitato si è adunato nella sala del Consiglio al Palazzo Municipale per fissare un programma di attività intesa a sviluppare meglio e ad appro­fondire iniziative e ricerche.
Riportiamo dal numero del 20 gennaio di II Brennero l'ampio resoconto della importante riunione.
L'Istituto per la Storia del Risorgimento ha affidato olio Sezione di Trento un compito bene importante.
La Sezione è stala intatta chiomata a svolgere la propria attività come quella di Trieste in una zona che, dopo le guerre del Risorgimento, è stata il fulcro del movimento irredentìstico che preparò e condusse all'intervento.
La Sezione di Trento ha oro avuto da S. E. il Ministro dell'educazione nazio­nale Paltò e delicato incarico di ricercare, raccogliere e coordinare tutti quei docu­menti che valgono a mettere in luce la partecipazione del popolo trentino ai moti irredentisti e interventisti e a tutta l'azione patriottica che concorse a tenere accesa lo fede nei grandi ideali.
Per riuscire a svolgere questo vasto ed importante lavoro il Presidente della Sezione di Trento dell'Istituto, on. Italo Lancili, ha fatto appello a tutti gli studiosi di storia patria, ed a quei patrioti che, per avere vissuto le grandi vicende, possono portare un efficace contributo, sicché in un tempo non molto lontano potranno esser raggiunte le mète indicate dalla presidenza centrale dell'Istituto.
A questo scopo è stato indetto lo riunione che come abbiamo ieri riferito brevemente per mancanza di spazio ha avuto luogo nel salone delle adunanze in Municipio, riunione importante che è stata di grande interesse, oltre che per il largo numero di partecipanti, per la figura degli intervenuti che rappresentavano il fior fiore del patriottismo trentino e dei cultori di storia patria.
All'adunanza sono intervenuti anche numerosi studiosi risiedenti nelle valli della provincia e in oltre regioni.
Ài convenuti l'on. Lunclli ho illustrato il vasto programma di lavoro che 'la Sezione si ripromette di svolgere con la collaborazione diretta, oltreché degli studiosi, di quelle persone che, per aver vissuto in profondità gli avvenimenti, possono essere di prezioso aiuto nella raccolta di documenti e memorie.
L'on- Lunclli ha spiegato con molta chiarezza corno deve esser curato la sistema­tica ricerca di tali documenti attraverso una rete il più possibile vasta di collaboratori onde estendere il campo di azione a tutte lo zone, a tutti gli archivi, a tutte le biblio­teche e compilare un elenco completo dei documenti esistenti presso Comuni, Enti, associazioni e privati cittadini, elenco che dovrà venir pubblicato a curo del Ministero.