Rassegna storica del Risorgimento

anno <1937>   pagina <342>
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f 342 Vita deW Istituto
Per meglio coordinare e disciplinare le indagini, I'on. Lunelli Jan suggerito di sta­bilire cinque distinti periodi storici e cioè: dalle guerre di successione al 1814 21 primo, da questa data al 1848 il secondo, da quest'epoca al 1870 il terzo, dal 1870 al 1914 il quarto e dall'intervento alla fine della guerra di redenzione il quinto.
Il Presidente della Sezione trentina ha giustamente constatato che c'è un vastis­simo lavoro da compiere perchè, purtroppo, l'attività del passato, per quanto attiva, e stata frammentaria e condotta, quindi, senza alcun concetto organico. Le molte pubblicazioni di studiosi, se hanno richiamato l'attenzione di una vastissima cerchia di cultori di storia patria, e se hanno rimeritato agli studiosi stessi grande stima e con­siderazione, non hanno però valso a rendere l'ossatura e le luci del grande quadro di vita politica disegnato dal tempo.
L'idea suggerita dal Presidente ha incontrato la piena approvazione di tutti i presenti i quali si sono compiaciuti per il chiaro programma di lavoro elaborato dal-Fon. Lunelli e per le direttive da lui tracciate.
I presenti hanno poi partecipato ad una discussione animata ed interessante dalla quale è emersa una volonterosa decisione collettiva di partecipare all'attività futura dell'Istituto.
Alcuni tra i presenti e tra essi il generale Marchetti, il prof. Pietro Pedrotti, il prof. Bruti, l'avvocato Pisce!, il notaio Sette e il prof. Broli intervenuto da Milano j hanno aderito con entusiasmo a curare una diligente ricerca negli archivi di Comuni, .Enti e biblioteche per rintracciare e catalogare quei documenti che direttamente, o di riflesso, interessano la storia del Risorgimento.
II Provveditore agli Studi, comm. Molina, ha suggerito, inoltre, di invitare a col­laborare anche quegli insegnanti che anteguerra hanno portato e curato nella scuola la propaganda patriottica e ciò per comprovare, attraverso una chiara documenta­zione, quanto grande sia il merito della scuola stessa nel campo dell'educazione che preparò gli adolescenti alle campagne irredentistiche ed all'Intervento.
H notaio Sette ha invece suggerito di curare la conservazione degli atti presi-diari depositati negli archivi delle Preture delle nostre vallate poiché essi sono una fonte di preziose documentazioni. Egli ha, inoltre, consigliato la preparazione di due pubblicazioni a carattere storico: la storia del giornalismo trentino e la storia delle associazioni locali .
L'aw. Piscel ha, quindi, invitato l'Istituto a rendersi promotore del collocamento di una lapide su quella casa che a Verona ospitò in corso Porta Palio il Comitato tren­tino per la raccolta di informazioni. A tale invito il generale Larcher ha suggerito che l'idea sia estesa anche alle sedi di Milano e di Brescia dove altri Comitati trentini hanno svolto il medesimo servizio patriottico.
Altra proposta è stata fatta dal generale Marchetti per ricordare con un marmo a Firenze la casa nella quale abitò Cesare Battisti durante gli studi e dove l'Apostolo scrisse tanta parte delle sue opere giovanili.
L'on. Lunelli, riassumendo la discussione, ha apprezzato e lodato il largo contri­buto di promesse e di idee dato dai presenti ed ha assicurato che la Sezione trentina cercherà di realizzare nel migliore dei modi le proposte suggerite.
Prima di chiudere la laboriosa.riunione, il dott. Pietro Pedrotti ha voluto comme­morare con brevi parole l'ultima superstite della Famiglia Bronzetti la signora Elisa Scccamani Bronzetti deceduta a Brescia il giorno di Santo Stefano nel mese scorso.
La riunione è stata quindi sciolta col Saluto al Re e al Duce .
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TRIESTE. - Si è continuata l'attività propagandistica, dalla quale si ha fondata speranza di nuovi prossimi frutti. Continui doni affluiscono al Museo del Risorgi­mento. Sono di recente pervenuti: un. archivio oberdaniano, documenti sulla impresa