Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; UNGHERIA
anno <1937>   pagina <352>
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Giulio Dal Bono
Intanto l'8 aprile Mazzini era giunto a Milano e quel giorno medesimo, dal balcone del palazzo Marino, aveva arringate il popolo plaudente esortandolo alla concordia degli animi e confermando quél che aveva scritto prima di lasciar Parigi, e cioè che l'Associazione Nazionale non si prefiggeva ai suoi sforzi il trionfo d'una o d'altra forma di governo, ma la consa­crava a promuovere, con tutti i mezzi possibili, ed in accordo cotte aspirazioni manifestate dal popolo italiano, lo sviluppo del sentimento nazionale . Quest'ultimo inciso significava che, a guerra finita, la nuova forma di governo doveva esser sotto­posta ad una Costituente, concetto espresso poi dal Governo provvisorio nel proclama del 22 aprile ... Finche dura la lotta, non è opportuno metter in campo opinioni sui futuri destini di questa nostra carissima patria... A causa vinta, i nostri destini verranno discussi e fissati dalla Nazione . Nella lotta era entrato il Piemonte, alla Nazione apparteneva il Piemonte, quindi sembrava che il Governo provvisorio volesse arrogarsi il diritto di mutare, col voto del popolo, anche i destini di quel regno, poneva cioè innanzi, la possibilità, se non la proba­bilità, di costituir con esso e con gli altri Stati italiani, la futura repubblica italiana.
Quindi l'idea della repubblica, scrive Antonio Ferrari nella sua Introduzione al Carteggio Casati-Castagnetto, fu il fantasma veramente pauroso che fiaccò sin dall'inizio ogni energia del Re, ogni risolutezza del sua esercito, dai capi ai più umili gregari e soprattutto impedì il determinarsi di quella cordiale reciproca fiducia, di quella entusiastica armonia di sforzi che era indispensabile condizione perchè l'insegui­mento prima, la resistenza tenace poi, avessero ragione del­l'esercito di Radetzky e compiessero l'opera cosi maraviglio­samente iniziata con le cinque giornate milanesi .1} Ma dopo che il Governo provvisorio di Milano, il 12 maggio, ehbe
1) FEHIMHT, Introduzione al Carteggio Casati Castagneto, p. LXI-144.