Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; UNGHERIA
anno <1937>   pagina <354>
immagine non disponibile

354 Giulio Del Bono
Mazzini voleva, oltre che l'indipendenza, Punita, ma il paese non era maturo ancora per comprenderlo, tanto meno per dare effettuamento pratico all'idea, ne lo era per la costi­tuzione a repubblica perchè, su gli spiriti italiani, premeva la secolare tradizione autoritaria monarchica. Voleva anche la guerra di popolo ma egli non era stato capace di formare un esercito rivoluzionario per completare in campo aperto la vittoria delle cinque giornate milanesi. E credo si possa comprendere anche questo: la concezione rivoluzionaria mazzi­niana non intendeva sconvolgere ordini sociali ne economici, né aveva bandito la crociata contro i beni di alcuna casta, non si batteva per lo stomaco né per gli assegnati, ma solo per raggiungere un ideale di libertà e d'indipendenza, quindi la massa della plebe, il così detto popolo scamiciato, non aveva nulla da guadagnare, e nulla da difendere; poteva sommuo­versi in una vampata d'entusiasmo, non perseverare nella lotta.1J Quest'assenza delle masse popolari si mostrerà evi­dente anche più tardi, per esempio nel giugno '59 quando le popolazioni dell'Emilia e delle Romagne, lasceranno transi­tare non disturbati i forti presidi.austriaci d'Ancona, di Bo­logna, di Ferrara in ritirata per raggiungere il grosso dell'eser­cito battuto a Magenta ed anch'esso in ritirata verso il Qua­drilatero. E dal '60 al '70 nel Mezzogiorno infierirà la reazione borbonicopapale alimentata appunto dalla plebe: la spedizione liberatrice garibaldina non raccoglierà che un'eletta del popolo: 35.000 volontari soli entreranno nel settembre a Napoli.
1) I tuoi mezzi, i tuoi uomini ci sono ignoti (scoverà Medici a Mazzini più-tardi) come già da tempo i tuoi disegni, ma contammo i primi all'azione e li trovammo sempre pochissimi, ma vedemmo i tuoi tentativi ed abbiamo potuto misurare l'eco e le simpatie che suscitarono per tutto. Ài propositi generosi mancano gli individui, i disegni, i masi: non haovì che un certo ardimento di taluni... Le tue informazioni ti fuorviano e ti fingono l'Italia tutta im vulcano coperto da fragilissima crosta e ti violentano a confidare nella propagazione elettrica dell'ardimento rivoluzionario e ti fan dire e credere potenti a riscuoterla e vincere la secolare dominazione tre uomini e quattro sassi... (Lettera di Medici, Gosenz e Boriimi a Mazzini del 16 feb­braio '58 in J. W. MABIO, Agostino Bertoni e i suoi tempi).