Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; UNGHERIA
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1937
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pagina
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355
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Italia ed Ungheria nel 1848-1849 355
Mazzini dunque era lontano dalla realtà, ma rimarrà fermo nelle sue idee, e la sua mente ne sarà tanto invasa da affermare perfino, nel '51, che in una nuova guerra la monarchia avrebbe dovuto combattere sotto gli ordini del potere nazionale insurrezionale , riassunto nella sua dittatura, pensiero così strano e, diciamolo pure, grottesco, da non aver bisogno di commenti.l)
La guerra che si combatteva in Lombardia si era ridotta ad esser solamente guerra sarda, che gli altri contingenti italiani, inferiori al bisogno ed all'attesa, non avean recato che scarso aiuto alle armi piemontesi. Mazzini accuserà i Capi dell'esercito di aver respinto dall'esercito i volontari lombardi. Ma onesti reparti, costituiti tardi, solamente nel giugno, per debolezza del Governo provvisorio timoroso d'esser tacciato di dispotismo e d'andar contro lo spirito popolare, comandati da uomini entusiasti e volonterosi, erano così indisciplinati e turbolenti da assumere, nella corri* spondenza col Quartier Generale sardo un tono tutt'altro che improntato alle tradizioni regolamentari di quell'esercito, e cominciavano ad esempio tutte le lettere, indirizzate ai generali dell'esercito che si poteva dir salvatore, col motto Viva la repubblica italiana.2)
Il dissidio dunque tra monarchici e repubblicani indebolì spiritualmente l'esercito, ne è da escludersi che, se la fortuna delle armi fosse arrisa ai Piemontesi, ne sarebbe potuta derivare perfìn la guerra civile, perchè certo Carlo Alberto non avrebbe potuto rinunciare al frutto della vittoria e alla potenza che gli sarebbe derivata dall'ampliamento del suo regno. Un autorevole critico, che ha conservato l'anonimo, censurando
*) Si la monarchie Piemontaisc avait du Genie ou de la bonne foi, elle accepterait firancbement mi programmo: elle combattrait uvee le reste BOUS la direction da Pouvoir Nalùmal Insurreclionel. Elle attendrait après la décision da Pays. Il se pcut qnc la leconnaissance le sedmt . (Lettera di Mazzini a Kossuth del 6 febbraio. *5'1 in KASTNEB, Mazzini e Kossuth, p. 19,);
2) FERRARI, op. cit.* p. LXI1I.