Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; UNGHERIA
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1937
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Italia ed Ungheria net 1848-1849 361
rapidissima e si risolvette in un colpo decisivo perchè il maresciallo Windischgratz, che aveva raccolto le truppe per repnmere l'insurrezione ungherese, marciò rapidamente su Vienna ed il 30 ottobre, dopo un assedio di cinque giorni ne infranse l'eroica resistenza.
Per domare poi l'Ungheria il giovane imperatore Francesco Giuseppe, salito al trono il 2 dicembre, in luogo dell'abdicatario imbelle Ferdinando I, inaugurò il suo impero, ordinando il 15 allo stesso Windischgratz d'andare a rinforzare le truppe croate dello Jellacich perete, come aveva dichiarato il principe Schwarzenberg pochi giorni prima, i popoli non magiari che si erano impegnati in lotta coi Magiari ribelli meritavano l'appoggio del Governo U Kossuth fu pari alla situazione del momento, poiché in un ardente appello chiamò tutti gli Ungheresi validi alle armi, ma la fortuna non fu loro propizia perchè il generale austriaco vittorioso a Kassa, a Moor, a Presburgo occupò Pest il 4-5 gennaio ed il 26-27 febbraio li sconfisse nuovamente a Kapolna. L'esercito ungherese si ritirò di la dal Tibisco ed il Kossuth, col Gomitato di difesa e la Dieta si stabilirono a Debreczien.
Nel marzo il Windischgratz volle tornare alle offese, ma i suoi disegni fallirono perchè l'esercito magiaro ripreso animo, passò nel marzo alla controffesa; vinse il 5 di quel mese la battaglia di Szolnok, nell'aprile quelle di Isaszeg e di Vaez, rientrò il 24 a Pest e due giorni dopo liberò la fortezza di Komàrom: gli Austriaci si ritrassero a Presburgo. In questo mentre altre truppe liberarono Petervaradino assediata dai Croati, soverchiarono i Serbi nel Banato e respinsero dalla Transilvania gli Austriaci dell'Urban e di Puchner. Nell'aprile medesimo, il popolo ungherese dichiarò decaduta la dinastia degli Absburgo, la quale chiese l'aiuto della Russia.
Invece, in Italia, dopo la disfatta piemontese dell'agosto, tutti gli Stati, o preoccupati del loro particolare problema interno, o vaneggiando ancora "nell'idea di una lega italiana
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