Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; UNGHERIA
anno <1937>   pagina <366>
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366 Giulio Voi Bono
andò a Gallipoli, dove restò altri quattro mesi 6;analmente, a metà febbraio 1850 potè rimpatriare.
Per effetto delle sconfìtte, il Kossuth fu pure costretto a lasciare la dittatura al generale Gòrgey, ed a rifugiarsi in Turchia. La sua tragica sconfìtta sembrò simboleggiare l'eroico sacrificio della nazione magiara.
H Gòrgey infatti dopo aver battuto il 10 agosto gli Austriaci, giunse il 12 agosto a Vilagos, e perduta ogni speranza, si arrese il 13 ai Russi di Paskiewicz. Rimase solo in armi il piccolo corpo del generale Klapka in Komàron che, dopo strenua resistenza, si arrese il 2 ottobre 1849. Segui, feroce, la reazione austriaca. Il 6 ottobre furono impiccati ad Arad 13 generali per ordine speciale di Francesco Giuseppe, il quale respinse qualsiasi ricorso di grazia, dicendo trattarsi di ribelli e non di combattenti. Alle punizioni personali segui poi l'annientamento politico. L'antica costituzione dell' Ungheria fu abolita ed il territorio, unito all'impero come paese di conquista, fu smembrato in quattro regioni airmi inistrativa-mente separate. A capo di ciascuna fu posto un comandante militare che era anche governatore politico, rappresentando lo stesso Imperatore. La censura, severissima, soppresse ogni manifestazione della vita intellettuale e del sentimento nazio­nale; il tedesco fu elevato a lingua nazionale, non solo negli uffici, ma anche nei tribunali e nelle scuole. Intanto Roma, il 30 giugno, si era arresa alle armi francesi e Vienna il 22 agosto alle austriache, cosi la soggezione dell'Italia, al pari di quella dell'Ungheria, fu completa.
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Concludendo, in Ungheria, il movimento liberale mirò ad emancipare il Regno dal Governo austriaco per ottenerne uno proprio. Le concessioni del 1825 e del 1840, e la costituzione dell'11 ottobre 1848 rappresentano le tappe successive di