Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; UNGHERIA
anno
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1937
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pagina
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368
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368 Giulio Del Bono
odio contro l'invadenza del teutonico, benché il magiaro fosse assurto a dignità di lingua letteraria.
Dopo il dominio napoleonico le due Nazioni cominciarono a sentir le loro piaghe e furono animate dalla stessa passione: l'indipendenza da Vienna. Sebbene Mazzini, fin dal 1832, nella a Giovine Italia, tracciasse con rapidi tocchi la storia dell'Ungheria, antivedendo la necessità di un'azione rivoluzionaria comune, pure gli avvenimenti furono così improvvisi ed imprevisto il loro svolgimento, da non poter rendere profittevoli gli accordi. Ma gli Ungheresi sentirono e si associarono al tormento morale italiano, tanto che il loro immortale poeta, il Petofi (182649), ch'ebbe vivo in sé il sentimento della tradizione della patria e della libertà di tutti i popoli e fu, in questo, uomo del '48 come il Mameli, salutò la rivoluzione siciliana del febbraio '48 con un carme dal quale prorompe tutto l'affetto per la nostra terra:
Non più di morte arancie gli alberi del mezzogiorno Sono carichi, ma di rose rosse di sangue Questi tuoi santi gloriosi soldati, Aiutali, Dio della libertà.x)
GIULIO DEL BONO
1) Ringrazio pubblicamente il prof. Eugenio Kastner, presidente dell'Accademia d'Ungheria in Roma per i suggerimenti e le notizie che ha voluto darmi per la compilazione di questo studio. Mi sono poi principalmente servito delle opere seguenti:
BOTTONI CAZZAGO, Gli Italiani nelle guerre d'Ungheria 1848-49, Milano 1887; BOURGEOIS, Manuel historique de politique étrangère, Parigi 1910; CROCE, Le rivoli*-noni del 1848, il compimento del moto liberale e la crisi del 1870, Napoli 1931; EXXKÉR DI Mnxos, Italia e Ungheria, Roma 1936; FERRARI, Carteggio Casati Castagnetta, Milano 1900; FERRARIO, Italia ed Ungheria, Napoli 1933; Goni, Milano fra il cadere di luglio e Ventrare dell'agosto 1848, Roma 1901; MENGHTNI, Luigi Kossuth nel suo carteggio Con Manzini, in Rassegna storica del Risorgimento, 1921, I-II; KASTNER, L'Ungheria libera nel risorgimento italiano, Roma, Budapest 1925; KASTNER, Maxtini e Kossuth, Firenze 1929; TIVARONI, L'Italia degli Italiani, Tomo I, Torino 1397; VIGEVANO, La legione ungherese in Italia, Roma 1924.