Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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372
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Gino Bandini
modo Sua Santità che disse ieri ad uno dei miei Colleglli ohe non si deciderebbe ad abbandonare il Vaticano ' fino a quando non gli si facesse, direttamente o indirettamente, violenza.
H Sandoval, fin dal 26 settembre, aveva avvertito che il Papa prenderebbe, senza dubbio alcuno, la risoluzione di partire da Roma nel caso che l'esercito piemontese entrasse nella Capitale . La voce che tale entrata fosse imminente era in quei giorni molto diffusa a Roma e si diceva altresì che la guarnigione francese si ritirerebbe sull'altra sponda del Tevere a presidiare soltanto la parte che si chiama Borgo Leonino dove si trova il Vaticano . Il diplomatico spagnuolo non vi credeva, anzi giudicava assurda tale voce e reputava probabile che non avesse altra origine che la intenzione di vedere se con questo mezzo si riusciva ad ottenere che Sua Santità prendesse la risoluzione di partire da Roma .
In Vaticano, evidentemente, dopo il disastro di Castelfidardo, si stava attendendo dì conoscere le vere intenzioni della Francia.
Il Marchese di Cadore, Consigliere della Ambasciata francese, inviato ad incontrare l'Imperatore a Marsiglia dopo il colloquio tra Pio IX e il generale Goyon, tardava a tornare e arrivò infatti solo il 30 settembre perchè Napoleone, sbarcato di ritorno dall'Algeria a Port Vendres, si era recato direttamente a Parigi.XJ La risposta imperiale di cui egli avrebbe potuto essere latore era però, ormai, attesa con minore interesse perchè il Duca di Gramont aveva già fatto al cardinale Antonelli la comunicazione, della quale lo aveva incaricato il Ministro Thouvenel, del prossimo arrivo di un
*) La lettera del Grainont all'Imperatore della quale il Marchese di Cadore era latore non raggiunse l'Imperatore. Cosi afferma il MAUBAXN (La Poliliqite ecclésiastique du Second Empire, Paris, Alcali, 1930, p. 421) che, traendola dalle carte del Cercay, ne pubblica t passi principali. Diceva, tra altro, il Gramont per spiegare la intenzione del Papa di lasciare Roma: H Papa ci considera come complici dei Piemontesi ed ha deciso di non accettare la protezione limitata alla città di Roma che l'esercito di Vostra Maestà gli assicura . H MAUBAIN come il DE LA GOBCB e 1' OIJJVIER sono da tenersi sempre presenti per mèglio valutate questa corrispondenza diplomatica spagnuola.