Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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374
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Gino Bandirti
Come si vede, dal bellicoso proposito di pochi mesi prima, di riconquistare le Legazioni con la forza delle armi, la Santa Sede era già ridotta a considerare sodisfacente, se non altro per il momento, che i soldati dell'Imperatore dei Francesi le salvassero almeno l'angusto territorio del Patrimonio di San Pietro.
La Divisione francese, il cui invio era del resto, ricordiamolo, stato ordinato da Napoleone fin. dal 9 settembre, giunse difatti il 5 ottobre, sbarcata a Civitavecchia da quattro navi da guerra e fu dislocata precisamente sulla linea Velletri Viterbo. Ma il reciproco atteggiamento delle truppe dell'Imperatore e di Re Vittorio Emanuele confermò sempre più nella Santa Sede il convincimento che non potesse attendersi dalle truppe francesi la vendetta di Castelndardo e che si trattava piuttosto di dare esecuzione ad un accordo già concertato completamente àll'infuori di essa.1}
A questo riguardo cosi si esprime il Sandoval nel dispaccio n. 145 del 2 ottobre:
Il Cardinale Segretario di Stato, che ho visto stamani, mi ha detto che, avendo chiesto al Generale Goyon quale scopo avesse il suo Sovrano nell'inviare questi considerevoli rinforzi, il Generale aveva risposto che non era se non quello di impedire che Garibaldi si avvicinasse a Roma e che avendogli osservato che non le bande rivoluzionarie ma le truppe regolari del Re di Sardegna avrebbero potuto
1) Tale accordo risalta pienamente dal dispaccio ufficiale del 6 ottobre del Thouvenel al Gramont (Vocuments dipìomatiques 1860, eli., p. 121) nel quale si dice che fin dal 27 settembre il Governo sardo era stato prevenuto della facoltà lasciata-ai generale de Goyon di occupare tutte le posizioni che credesse convenienti di prendere nel patrimonio di San Pietro e nella campagna romana e aggiunge: Avendo chiesto il Gabinetto di Torino di indicargli in modo preciso la estensione del territorio che ci riserviamo di occupare, gli ho fatto rispondere che questi territori comprendevano le Delegazioni di Civitavecchia e di Viterbo al nord, quella di Velletri al sud e, ad oriente, i dintorni di Roma fino a GivitacastcUana... e che spettava al Governo sardo di dare istruzioni al generale Fanti per evitare i conflitti)). A limitare il compito delle rinforzate truppe francesi dovevano aver non poco contribuito anche le energiche osservazioni inglesi. Vedi in Libro Bianco inglese, VII, doc. 94, pp. 81-82 il dispaccio di Lord Russell all'Ambasciatore Cowlcy di cui questi il 24 settembre rimise copia a Thouvenel, il quale assicurò che la occupazione si sarebbe limitata al patrimonio di San Pietro (ibid., doc, 103, pp. 90-91), e confermò tale assicurazione il 29 ibid. doc, 91, p. 104).