Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno
<
1937
>
pagina
<
378
>
378
Gino Bandirli
In uno stato d'animo come quello ripetutamente descrittoci dal Rappresentante spagnuolo si intuisce che le speranze, sebbene quasi disperate, si orientassero verso la Conferenza di Varsavia.1*
Questo Governo dice il Sandoval nel dispaccio n. 155 del 13 ottobre attende con ansia il resultato della. Conferenza di Varsavia, sebbene si faccia poche illusioni che le decisioni che da essa saranno prese facciano per ora mutare completamente la penosa situazione che qui si sta traversando. In tal senso si è espresso con me Sua Santità al quale ho avuto l'onore di offrire i miei omaggi nei primi giorni di questa settimana.
Tale pronunciata irritazione contro la Francia, nella quale il Pontefice non era certamente secondo a nessuno,a> ebbe una occasione a manifestarsi apertamente quando Pio IX, a metà di ottobre, concesse alla ufficialità francese una udienza che è così narrata dal Sandoval nel dispaccio n. 157 del 20 ottobre:
Nei primi giorni di questa settimana il generale Goyon presentò a Sua Santità la ufficialità dei corpi giunti recentemente a rinforzare la guarnigione di Roma. H Santo Padre che in altre occasioni analoghe aveva usato rivolgere la parola a coloro che gli erano presentati in termini più. o meno significativi, ma sempre benevoli, mantenne questa volta il più profondo silenzio. Nel suo volto consuetamente bonario ed espansivo, appariva, se non il malcontento, una accentuata
) Anche il Pantaleoni scriveva a Cavour il 23 ottobre: Queste speranze sono poi attualmente avvalorate dal Convegno di Varsavia. (C. Q. R., n. 55). La Francia, temendone le possibili conseguenze, aveva preso la iniziativa fino dal 25 settembre di dare assicurazione scritta a Pietroburgo che non avrebbe dato alcun appoggio al Piemonte nel caso che l'Austria fosse stata attaccata nel Veneto. Ed è bene tener presente che in quel Memorandum del 25 settembre la Francia consentiva ancora all'idea che l'Italia fosse'eostituita in sistema federativo e nazionale sotto la salvaguardia del diritto europeo e formulava, essa, le seguenti proposte: Tutte le questioni concernenti le circoscrizioni territoriali dei diversi Stati d'Italia ehi determinazione dei Poteri destinati a governarli saranno esaminate in un Congresso, sotto il duplice aspetto dei diritti dei Sovrani attualmente spossessati e delle concessioni necessarie per assicurare la stabilità del nuovo ordine di cose . (Documents diploma-ìtiques 1860, p. 175). Ciòìil 2settembm.
2) Abbiamo visto come di questa irritazione e di questa sfiducia fosse partecipe anche il cardinale Antonelli sebbene il Gramont, con la solita fatuità che traspare da tutta la sua corrispondenza, scrivesse il 29 settembre al suo Ministro: Credo di aver convinto il Papa della nostra sincerità: quel che è certo si è che adesso il cardinale Antonelli sta dalla parte ini a e non ho più da lottare che col partito de Merode .