Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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Roma nd 1860
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indifferenza che non potè a meno di sembrare aasai significativa a quanti assisterono a quella cerimonia e precipuamente al Generale in Capo della Divisione francese che doveva senza dubbio ricordare l'accoglienza poco lusinghiera avuta or non è molto in quello stesso luogo.1* L'atteggiamento di Sua Santità gli faceva ben chiaramente comprendere che quelli che lo circondavano erano considerati alla pari di coloro che, sotto il primo Impero, accompagnarono il generale Meoli alla presenza di Pio VII, poiché a tale ricordo dei tempi passati non esitò a riferirsi l'attuale Pontefice confrontandoli coi tempi presenti nella prima udienza che il generale Goyon ottenne ultimamente quando venne a riassumere il comando delle forze che presidiano Roma.
Anche gli atti non direttamente connessi con la questione romana compiuti dal Governo francese in quei giorni venivano malamente interpretati sempre per la stessa diffidenza contro l'atteggiamento di quel Governo. Così avvenne, ad esempio, per la dichiarazione fatta dall'Ammiraglio della Squadra francese2) nelle acque di Napoli che si opporrebbe a che la piazzaforte [di Gaetri che oggi serve di rifugio a S. M. Siciliana fosse assediata sia per mare che per terra dalle forze garibaldine e piemontesi . Le informazioni inviate al Barone di Bach, dal Ministro d'Austria che era a Gaeta lasciavano dubitare che la decisione francese avesse la portata che le si attribuisce , ma il dispaccio ricevuto dal cardinale Antonelli considerava, invece, come categorica tale dichiarazione dell'Ammiraglio. Eppure ecco come essa venne accolta ed
*) La Irritazione di Pio IX personalmente contro il Goyon, che prima aveva larghe simpatie negli ambienti vaticani, se non altro per contrasto alle antipatie verso il Gramont, si spiega ancor meglio se merita fede quanto il Gramont denunciava al suo Ministro nella lettera del 2 ottobre (THOUVENEL, cif., I, p. 235) ebe cioè il Goyon andava dicendo apertamente che la partenza del Papa semplificherebbe tutto 9 e giungeva perfino a sollecitare da membri della aristocrazia come il principe Buspoli la partecipazione alla Giunta amministrativa che si proponeva di costituire dopo la partenza del Papa. Né il Goyon riacquisto la benevolenza del Pontefice: la sua a durezza e freddezza scortese nel riceverlo si ripetè infatti anche in occasione del Capodanno 1861, secondo quanto il Pantaleoni riferiva a Cavour nella lettera di quel giorno. (C. Q. R., n. 113).
2) Vedi la lettera del Ministro Thouvenel al Vice ammiraglio de Tinan in XHODVENBL, ciu, I, p. 269.