Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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Roma nel 1860
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Lamoricière a Roma era imminente e lo stesso Sandoval credeva probabile che egli dovesse sostituire il de Merode nel Ministero della guerra, il cardinale Antonelli dichiarava all' Incaricato di Spagna
di non essere in nessun modo consenziente all'idea, dalla quale è dominato il Ministro della Guerra monsignor de Merode cui gli ultimi avvenimenti hanno accresciuto fino al massimo grado la naturale eccitazione del temperamento,n di organizzare di nuovo l'esercito pontificio nella maniera nella quale fu ultimamente organizzato e che ha avuto esito così infelice. (Dispaccio n. 155 del 13 ottobre).
Arrivato a Roma il Lamoricière, la voce che egli potesse divenire Ministro della guerra dileguò perchè si disse che gli impegni presi all'atto della capitolazione di Ancona gli impedivano di assumere quell'ufficio: ed ebbe breve vita anche l'altra voce che il de Merode dovesse passare alla Direzione di Polizia cui era annesso il Governo civile di Roma: voce che il Sandoval raccoglieva come molto accreditata pur osservando che le persone più vicine alla Santa Sede non vi prestavano fede dato che generalmente si diffida della attitudine di quel monsignore a qualsiasi ufficio che richieda tatto e prudenza nelle decisioni e giudicandola anzi lontanissima dalla realizzazione per il modo nel quale si era espresso con lui quella mattina stessa il cardinale Antonelli. (Dispaccio n. 157 del 20 ottobre).
H de Merode rimase infatti Ministro della guerra, ne abbandonò l'idea della riorganizzazione militare prevalendosi,
i) Uomo intrattabile e insensato è definito in un rapporto anonimo a Cavour da Roma 10 novembre (C. Q. R., n. 61) : a di una natura quasi epilettica ce lo rappresenta il DE CESARE (II, 53) e, a d'animo caldo lo dice anche un elogiatore diparte cattolica, come il BAÀN (IT, p. 307), sebbene aggiunga: e temprato a fortezza, devotissimo alla Santa Sede, coraggioso come un soldato esperto delle battaglie, pio come un monaco.
2) Gramont scriveva il 20 ottobre a Thouvenel: Non c'ò da preoccuparsi della voce che si fa correre che il Papa pensi a farsi un esercito per riconquistate le Marche e l'Umbria. Sarebbe, d'altronde, impossibile, perchè mancherebbe il denaro. Vi è in questo momento nn certo numero di soldati senza ufficiali, pei quali il Governo pontificio cerca ed accetta ufficiali, ecco tutto (THOUVENEL, cit., I, p. 265).
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