Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <385>
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Roma nel 1860
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Lamoricière a Roma era imminente e lo stesso Sandoval cre­deva probabile che egli dovesse sostituire il de Merode nel Ministero della guerra, il cardinale Antonelli dichiarava all' In­caricato di Spagna
di non essere in nessun modo consenziente all'idea, dalla quale è domi­nato il Ministro della Guerra monsignor de Merode cui gli ultimi avve­nimenti hanno accresciuto fino al massimo grado la naturale eccita­zione del temperamento,n di organizzare di nuovo l'esercito pontificio nella maniera nella quale fu ultimamente organizzato e che ha avuto esito così infelice. (Dispaccio n. 155 del 13 ottobre).
Arrivato a Roma il Lamoricière, la voce che egli potesse divenire Ministro della guerra dileguò perchè si disse che gli impegni presi all'atto della capitolazione di Ancona gli impe­divano di assumere quell'ufficio: ed ebbe breve vita anche l'altra voce che il de Merode dovesse passare alla Direzione di Polizia cui era annesso il Governo civile di Roma: voce che il Sandoval raccoglieva come molto accreditata pur osser­vando che le persone più vicine alla Santa Sede non vi pre­stavano fede dato che generalmente si diffida della attitu­dine di quel monsignore a qualsiasi ufficio che richieda tatto e prudenza nelle decisioni e giudicandola anzi lontanissima dalla realizzazione per il modo nel quale si era espresso con lui quella mattina stessa il cardinale Antonelli. (Dispaccio n. 157 del 20 ottobre).
H de Merode rimase infatti Ministro della guerra, ne abban­donò l'idea della riorganizzazione militare prevalendosi,
i) Uomo intrattabile e insensato è definito in un rapporto anonimo a Cavour da Roma 10 novembre (C. Q. R., n. 61) : a di una natura quasi epilettica ce lo rappresenta il DE CESARE (II, 53) e, a d'animo caldo lo dice anche un elogiatore diparte cattolica, come il BAÀN (IT, p. 307), sebbene aggiunga: e temprato a fortezza, devotissimo alla Santa Sede, coraggioso come un soldato esperto delle battaglie, pio come un monaco.
2) Gramont scriveva il 20 ottobre a Thouvenel: Non c'ò da preoccuparsi della voce che si fa correre che il Papa pensi a farsi un esercito per riconquistate le Marche e l'Umbria. Sarebbe, d'altronde, impossibile, perchè mancherebbe il denaro. Vi è in questo momento nn certo numero di soldati senza ufficiali, pei quali il Governo pontificio cerca ed accetta ufficiali, ecco tutto (THOUVENEL, cit., I, p. 265).
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