Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <386>
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Gino liamlini
contro la opposizione del cardinale Antonelli, del favore di cui godeva presso il Pontefice.
Ma il Cardinale scriveva il Sandoval nel dispaccio n. 162 del 3 novembre continua ad opporsi apertamente a siffatta idea e se fa in questo senso qualche concessione, ciò è dovuto alla particolare deferenza che Sua Santità mostra verso il Ministro della Guerra. Non ho il menomo dubbio che fra quest'ultimo e Sua Eminenza esista note­vole disaccordo ev'è chi reputa probabile una rottura che possa com­promettere la posizione del Cardinale. Per parte mia non credo cbe le cose debbano giungere a tale estremità e che per questo motivo il Santo Padre abbia a decidersi a privarsi dei servizi dell'attuale Segre­tario di Stato.
Gli eventi che seguivano il loro corso si incaricavano però di disperdere anche queste ultime illusioni di chi stentava a ras­segnarsi alla dura realtà. Re Vittorio era entrato a Napoli e gran parte dell'esercito borbonico aveva cercato scampo nel territorio pontificio per esservi disarmato secondo le istruzioni che il Governo pontificio era stato costretto a chiedere a Parigi. All'Agente del Re di Napoli venuto a Roma a sollecitare dal Governo della Santa Sede di dare asilo alle truppe napoletane si era, infatti, risposto che essendo tutto il territorio che ora rimane al Papa dei suoi domini occupato dalle truppe fran­cesi, il Governo della Santa Sede non poteva permettere che truppa armata straniera penetrasse nei suoi Stati senza con­senso della Francia e senza che questa garantisse che anche l'esercito piemontese non li invaderebbe per inseguire le forze che vi si erano rifugiate . (Dispaccio n. 164 del 6 novembre). Il 5 novembre giunse infatti da Parigi la risposta che il Governo francese non poteva permettere la presenza di quelle truppe che nel caso che avessero deposto le armi.2) Tra quelle entrate
}) Vedi la lettiera del 6 novembre di Thouvenel a Gramont, nella quale si duole anche che l'Ammiraglio de Tinan avesse ecceduto di zelo nell'eseguire le istruzioni che erano state dettate all'Imperatore da un semplice sentimento di umanità e clic, invece, sarebbero state addotte come un nuovo esempio di doppiezza. (lnouVETOSt., g p. 279).