Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <389>
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Roma nel 1860
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tempo faceva alla Corte Pontificia . Ma il Sandoval all'espo­sizione di tali impressioni romane sul decreto francese faceva seguire questo commento:
Dubito elle per adesso e fintanto che non muti la situazione nella quale si vede ora ridotta la Santa Sede vi sia probabilità che questo Governo faccia alcuna concessione, poiché quel che ani ha lasciato intendere chiaramente il Cardinale Segretario di Stato nel colloquio di ieri è che ogni giorno l'orizzonte appare più fosco ai suoi occhi e, nonostante il suo naturale riserbo, Sua Eminenza non è riuscita a dissimularmi il suo completo scoraggiamento.
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Intanto però a Madrid i dispacci del Sandoval non produ­cevano certo l'effetto dì tranquillare sulla situazione romana e specialmente sulla eventualità della partenza del Papa da Roma.1} A questa preoccupazione, che si aggiungeva a quella per il crollo del Regno di Napoli e per la caduta della Dinastia Borbonica così strettamente legata a quella regnante in Spagna, deve certamente attribuirsi2) la decisione presa
J) A questa partenza pare fosse divenuto favorevole anche l'Imperatore se pure (nonostante i documenti ufficiali già da noi citati) non lo era sempre stato H Thou-venel, nella lettera del 10 novembre al Gramont, dicendo che Napoleone era rimasto profondamente ferito da una frase che avrebbe proferito monsignor de Merode parlando al Goyon della sua infamia, aggiunge: Si lavora molto intorno a lui per convincerlo che, al punto in cui sono le cose, meglio varrebbe che il Papa lasciasse Roma . L'Editore del Secret annota questo passo ponendolo a confronto con un passo dei Mémoires del de Vici-Castel che registra queste parole che sarebbero atate pronunciate dall'Imperatore il 12 novembre: * H Papa manifesta di nuovo l'intenzione di lasciare Roma: vorrei che lo avesse già fatto: cela avancerait bienles affaires. Osserva l'editore: sembra che qui tocchiamo col dito il segreto dell'Imperatore (THOÙVENEL, ai., I, pp. 282-283). Certo il Principe Napoleone, come rileva il Coman-dinl, era da un pezzo in questo ordine di idee se il 10 ottobre aveva scritto al Nigra: La gran questione oggi è quella di sapere che cosa farà il Papa: sarà un gran bel giorno quello in cui se ne andrà . E anche l'Inghilterra doveva spingere forte in questo senso se sono* esatte le parole che il Gramont, il 9 ottobre, riferisce come pronunciate da Odo Russell (THOUVENEI,, cit., I, p. 240). La partenza verso la metà di novembre sarebbe stata consigliata anche da una Congregazione di Cardinali secondo le informazioni date dal cardinale Della Gcnga che vi assistette e riferite dal Pantaleorii al Cavour nella lettera del 20 novembre (G. Q. i?., n. 67).
2) Naturalmente non è da escludersi anche la influenza della politica interna. Una interpellanza del Senatore Galiano, che deplorava la assenza dell'Ambasciatore .