Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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390
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390 Gino Bandirti
nel novembre di nominare Ambasciatore a Roma un personaggio dell'autorità del Marchese di Miraflores. In tale situazione scrive il Becker che fu autorizzato ad attingere così largamente negli archivi segreti spagnuoli il Gabinetto di Madrid crede necessario di inviare a Roma al lato del Santo Padre una persona di grande autorità, capace di realizzare la difficilissima politica che esso si era tracciata.11 Lo stesso Becker ci fa conoscere' le istruzioni consegnate al Miraflores il 30 novembre, nelle quali il Governo spagnuolo, riaffermato il proposito di unire i propri sforzi a quelli delle altre Potenze in difesa dei sacri diritti del Sommo Pontefice e di fare udire in tal senso la sua voce in un prossimo Congresso europeo sulla questione italiana, così conclude:
Frattanto il Governo di Sua Maestà desidera che V. E. si trovi a Iato di Sua Santità per'evitare, fin dove giunga l'autorità di V. E., che si venga meno ai riguardi ed alla squisita considerazione che si devono alla sua Sacra Persona per vigilare sul libero esercizio del suo potere e per rinnovare a Sua Santità la sincera offerta che S. M. la Regina gli ha fatto di dargli in Spagna un asilo dal quale Sua Santità possa continuare temporalmente, con animo tranquillo e circondato dalla venera" zione che questo popolo gli tributa, la divina missione che gli è affidata.
H Miraflores arrivò a Roma il giorno di Natale, ebbe il 27 dicembre un colloquio di una ora e mezzo col cardinale
di Spagna da Roma e accusava la politica del Governo nella questione italiana di essere (ibrida ed infeconda obbligò 0* Donnei! a difendere la condotta del sno Ministero dinanzi al Senato. Il Presidente del Consiglio, pur annunciando il richiamo del Ministro Coello da Torino, a chiamò politica di avventure quella che vorrebbe l'intervento della Spagna in Italia . Anche al Congreso (Camera dei Deputati) nelle due sedute del 29 e 30 ottobre furono discusse interpellanze sulla questione italiana svolte dai deputati Aparisi y Guijarro e Rodriguez Baainonde. L'Aparisi con altri sei deputati aveva il 25 ottobre presentato la proposta seguente: e II Congresso dei Deputati fedele interprete dei sentimenti cattolici del popolo spagnuolo, offre il suo più deciso ed energico appoggio al Governo di S. M. affinchè, rispondendo all'invito fatto da S. Santità nell'allocuzione del 28 settembre, difenda e protegga con quanti mezzi stanno in suo potere il Vicario di Gesù Cristo sulla terra, padre comune di tutti i fedeli . Rilevo tali notizie dalle corrispondenze da Madrid pubblicate nella. Armonia di Torino del 3, 6 e 7 novembre.
1) Jerònùno BECKER, Relaciones Diplomàticas entro Espaila y la Santa Sede durante el Siglo XIX, Madrid, Ratea, 1908, p. 205.