Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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Gino Bandinì
per le strade, acclamazioni nei teatri, accensione di fuochi di bengala. Roba da nulla, rileva il Miraflores, perchè ogni dimostrazione è subito disciolta o repressa; ma subito aggiunge (dispaccio n. 41 del 16 febbraio):
Sarebbe però una vera illusione il non riconoscere che queste dimostrazioni, oggi insignificanti, degenererebbero in una rivoluzione temibile e pericolosa il giorno nel quale le truppe francesi, per qualsiasi motivo, abbandonassero questa grande Città, poiché, a mio avviso, in quel giorno comincerebbe una nuova epopea pericolosissima per la esistenza di questo Governo. Non credo che sarebbe pericolosa anche per l'Augusta persona di Sua Santità, ma si potrebbero avere inconvenienti seri se i Piemontesi giungessero ad entrare a Roma come conquistatori. E si darà questo caso?
Alla preoccupante domanda il Miraflores non si arrischia a dare una risposta non avendo elementi .abbastanza sicuri per prevedere le decisioni di Napoleone III.
Proprio in quei giorniprecisamente il 15 febbraio compariva a Parigi, destando come è noto grande impressione, il nuovo opuscolo del La Guerronière France, Rome, Italie,1* mentre l'Ambasciatore spagnuolo scriveva:
Giudicherà l'Imperatore dei Francesi più favorevole alle sue mire conservare a Soma 20.000 uomini, ossia continuare ad avere questa base di forza in Italia per mantenere la enorme influenza che essa gli assicura nella risoluzione finale della gran questione italiana o cederà alle richieste che prèsto gli saranno fatte di ritirare i suoi soldati da Roma e che si fonderanno sull'impegno preso di non intervenire e di lasciare che gli Italiani si mettano d'accordo da soli sulla questione italiana? Dalla risposta a questa domanda dipende la vera e definitiva soluzione del problema e la decisione di quale sarà per essere la sorte di Roma e anche quella di Sua Santità.
H Miraflores è propenso a credere che Cavour prima di ricorrere alla forza contro il Pontificato tenterà di aprire trattative
i) Il Thouvencl scrìveva il 17: H nuovo opuscolo del signor de la Guerronière mi ha procurato grandi noie. L'Imperatore questa volta non c'entra affatto: l'ispirazione è partita dal signor de Fersigny . (THOUVEMEL, cit., p. 432).