Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <397>
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Roma nel 1860
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La risposta circa le istruzioni richieste parti da Madrid il 25 febbraio (dispaccio n. 34), ma non fu. categorica come il Miraflores desiderava. Premesso che si aveva motivo di non credere ne prossima né probabile la evacuazione di Roma da parte delle truppe francesi e che al Governo spagnuolo occorreva accertare le mire e i propositi delle altre Potenze cattoliche prima di inviare istruzioni categoriche e definitive che potrebbe poi esser necessario modificare frequentemente secondo il corso degli avvenimenti e in armonia coi mutamenti che la questione italiana sta traversando da qualche tempo si giunge al punto più scabroso : al consiglio, cioè, che il Rappresentante della Spagna avrebbe dovuto dare al Pontefice circa la partenza da Roma.
Ma anche su questo punto il Governo di Madrid non vuole sbilanciarsi poiché anche per esso valgono le considerazioni suesposte: nondimeno si comprende che preferisce che il Papa non lasci Roma, tanto più che doveva preoccupare non poco il pensiero che accettasse la offerta, che gli si era dovuto fare, di trasferirsi in territorio spagnuolo.
Debbo significarLe scrìve il Ministro degli esteri àWAmba-sciatore che, considerando la questione sotto un punto di vista generale e in conformità delle istruzioni date a Y. E. all'atto della sua partenza da Madrid, il Governo della Regina ritiene che la vera forza della Santa Sede, data la sua presente situazione, sta nella perseveranza di fronteggiare nella Città Santa, qualora le cose giun­gessero a tale estremo, i colpi della rivoluzione e la usurpazione. Di fronte alla presenza del Santo Padre in Roma si infrangeranno i maneggi e le macchinazioni dei nemici della sua autorità spirituale e temporale. Però se, disgraziatamente, si credesse compromessa la sicu­rezza personale del Santo Padre, qualsiasi decisione che fosse consi­gliata da Y. E. per sottrarlo agli oltraggi della empietà meriterebbe la approvazione del Governo della Regina.
Ciò detto il Ministro raccomanda al Miraflores di usare la massima circospezione e parsimonia nel rispondere al con­siglio che gli fosse richiesto, pur confermandogli la piena fiducia del Governo, dato che in questioni così gravi e delicate