Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <398>
immagine non disponibile

398
Gino Bandirti
vi è sempre una parte discrezionale che dipende tutta dal­l'apprezzamento prudenziale delle circostanze del momento .
In conclusione, se fosse giunto il momento critico che il Miraflores paventava, la responsabilità del consiglio che Pio IX avrebbe potuto domandargli rimaneva tutta su le sue spalle.
Un così scaltrito uomo di governo quale era il Marchese di Miraflores non poteva però acconciarsi a questo gioco di scaricabarili; tanto più che l'aiuto da prestarsi al Papa nel caso che questi decidesse di abbandonare Roma era previsto nelle istruzioni scritte ricevute a Madrid e, per di più, prima di partire, egli aveva ricevuto direttamente istruzioni dal Presidente del Consiglio 0' DonneE (che allora teneva anche il portafoglio di Ministro degli esteri) circa quel che doveva fare e circa la località dove avrebbe dovuto accompagnare il Pontefice nel caso che questi scegliesse la Spagna come sua residenza temporanea . Tali previsioni contenute nelle istru­zioni scritte e tali accordi verbali con 0' Donnei! il Miraflores, con energico garbo, richiama alla memoria del Ministro Col-lantes non appena ricevuta la sua ambigua e reticente risposta del 25 febbraio, replicandogli subito col lungo dispaccio n. 53 del 9 di marzo. E non solo gli dichiara nettamente che, salvo istruzioni contrarie, se si darà il caso che il Papa decida la partenza da Roma, si atterrà alle istruzioni scritte ed a quelle verbali avute dal Capo del Governo a Madrid, ma trasmette copia di un dispaccio diretto il giorno prima, 8 marzo, al Ministro della marina (generale Zavala) per chiedergli di disporre il contrordine della partenza da Civitavecchia o, almeno, l'immediato ritorno da Barcellona del vapore tra­sporto Alava, che era stato destinato a trasportare i Sovrani di Napoli in Spagna, affinchè VAlava fosse sempre a disposi­zione del Papa e della sua Corte nel caso che il Papa decidesse di trasferirsi in Spagna, non giudicando a tale scopo abba­stanza sicura e decorosa la corvetta spagnuola Consuelo, stazionaria a Civitavecchia, specialmente dopo che la Regina