Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <400>
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Gino Bandirli
inteso, nonostante la circospezione del dispaccio ministe­riale, che la opinione del Governo di Madrid, opinione della quale egli prende nota e che deve servirgli di guida, è quella che Sua Santità rimanga a Roma e corra i gravi rischi deri­vanti dall'essere la Città Eterna occupata dai piemontesi e dichiarata Capitale del nuovo Regno d'Italia . E dopo aver rilevato, non senza ironia, il a pensiero cristiano espresso dal Ministro, che la presenza del Papa sarebbe sufficiente a sventare le mene dei suoi nemici, dichiara per quali ragioni non crede alla possibilità che sarebbe messa in pericolo la sicurezza personale del Pontefice, in quanto egli pensa che, anzi, in caso di occupa­zione di Roma nonsoltanto il Governo italiano si adopererebbe con accurato impegno a che la persona di Sua Santità non cor­resse pericoli, ma gli si prodigherebbero, perfino esageratamente, attestati e dimostrazioni esteriori di rispetto religioso .
Tali essendo le sue previsioni, che, cioè, non si avvererebbe mai il caso di minaccia alla sicurezza personale del Papa, il Mira-flores ritiene che le istruzioni inviategli dal Ministro Collantes gli tolgano, in sostanza, qualsiasi libertà di scelta nel dare il consiglio che gli fosse richiesto e lo obblighino senz'altro a sostenere presso il Papa il solo divisamento di non abbandonare il Vaticano .
A questo però il Miraflores non sa e non vuole adattarsi prima di aver fatte ben presenti al suo Ministro le gravi ragioni sulle quali si fondano le non poche persone influenti che a Roma reputano che per il Papa sia meglio partire e stabilirsi in un paese cattolico e di là conservare la propria libertà di azione verso tutto il mondo cattolico .
Ammette, obiettivamente, il Miraflores che su questo punto le opinioni in Roma sono grandemente divise . Per quale partito egli personalmente propenda risulta chiaramente, oltre che da tutto lo spirito che ispira questa replica e dal richiamo finale alle istruzioni scritte e verbali di 0' Donnell, dalle seguenti osservazioni assai esplicite, per quanto, nell'esprimerle, egli non manchi di avvertire che non ha inteso di formulare una opinione