Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <402>
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Gino Bandirli
misteriosa dell'Imperatore dei Francesi; dall'atteggiamento decisamente ostile del Governo inglese, che è una naturale reminiscenza della riforma di tre secoli fa ; ma, intanto, come abbiamo visto, insiste perchè la nave spagnuola sia pronta in ogni momento ad accogliere il Pontefice e la sua Corte per condurli ad una nuova Avignone.
E parecchi giorni dopo, il 24 marzo, dopo cioè che a Torino Vittorio Emanuele era stato proclamato Re d'Italia il Miraflores descrìve l'inquietudine e il malessere che regnano a Roma nella preoccupazione che da un momento all'altro la rivoluzione faccia sventolare la sua bandiera sul Campidoglio . (Dispaccio n. 59).
Eppure, nonostante le previsioni e le opinioni dell'esperto Marchese di Miraflores, le truppe francesi non partirono da Roma, gli italiani non vi entrarono e il Papa, quindi, non trasferi la Cattedra di Pietro in terra straniera.
La tempesta temuta si allontanava per scoppiare quasi dieci anni più tardi.
H 19 aprile il Miraflores, col suo dispaccio n. 70, trasmet­teva a Madrid copia di due nuove Note di protesta inviate dal cardinale Antonelli al Corpo diplomatico il 15 e il 16 aprile.
La prima, ben conosciuta, è quella con la quale la Santa Sede . solennemente protesta contro l'assunzione del titolo di Re d'Italia per parte di Vittorio Emanuele.1J La seconda ha, invece, lo scopo specifico di rinnovare la protesta contro la sop­pressione dei conventi e di altre corporazioni religiose e di com­minare le pene canoniche contro coloro che acquistassero i beni ecclesiastici tolti alle comunità religiose, dichiarando la mancanza di effetto e la nullità assoluta di qualsiasi acquisto
1) È quella che comincia: Un re cattòlico, mettendo in non cale ogni principio religioso sprezzando ogni diritto, calpestando ogni legge... assume oggi il titolo di Me d'Italia . Pubblicata a Parigi dal Monde il 23 marzo, e a Torino il 26 dall'Opinione e quindi da tutti i giornali, e inserita nella Civiltà Cattolica del maggio 1861 a pag. 497 del voi. X della serie IV.