Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <404>
immagine non disponibile

404
Gino Bandirli
potrebbero tradursi in atto questi desideri e queste giustissime aspira zioni della Santa Sede senza una forza materiale analoga a quella che l'Austria, prima della guerra del Cinquantanove, teneva nelle Bomagne e nelle altre Legazioni perchè si mantenessero obbedienti ed unite agli Stati Pontifici. Ma da dove trarre una tale forza poiché Roma non ne ha una propria né è facile che la abbia, l'Austria non può fornirla, la Francia non desidera adoperarla e le altre Potenze non hanno, senza la Francia e l'Austria, la via per giungere a quei territori ?
Quindi il Marchese di Miraflores ne conclude che, di fronte a tali immense difficoltà materiali e morali per risolvere la questione romanaX) e giungere ad una soluzione definitiva, nulla appare più probabile che la continuazione dello statu quo che non scioglie né taglia il nodo della difficoltà, cose ambedue di immensa complicazione per l'Europa e mille volte di più per i duecento milioni di cattolici che considerano come un dogma la esistenza di un Capo visibile e indipendente della loro chiesa fondata da Gesù Cristo, continuata dai suoi Apo­stoli e non interrotta che per brevissimi periodi nel corso im­menso di diciannove secoli.
Una sola ed esclusiva speranza di soluzione scorge il Mira­flores: quella che sia data dà una grande guerra europea.
E in ciò il vecchio statista spagnuolo, venuto invano a Roma, vedeva giusto, sebbene l'evento da lui auspicato dovesse invece consentire ben altra soluzione che quella da lui sperata.
Una grande guerra europea, quella del 1870, avrebbe infatti data la occasione per compiere ciò che gli eventi del 1860 ave­vano in gran parte attuato e, per la parte ardua che ancor rimaneva, reso ineluttabile: la riunione di Roma Capitale alla risorta Patria italiana.
GINO BANDINI
i) Lo stesso Thouvenel 1*11 marzo, a conclusione di una lunga disamina delle possibili soluzioni transattive, finiva per dire: Io non prevedo la soluzione della questione di Roma che è un grosso imbarazzo interno. L'abbandonare il Papa è altrettanto ch'PWfc quanto il sostenerlo, e l'accordo tra lui e Vittorio Emanuele è impossibile .