Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <406>
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Eugenio Passamonti
potevamo, ncppur dirci, di quello che avevamo acquistato con il nostro denaro. L'Egitto, che vantavasi sovrano di tutta l'Africa orientale, dalle foci del Nilo al Giuba,J) come quello Stato che era successo alla Turchia nel possesso dì questa regione africana, non ammetteva in alcun modo che potes­simo ivi agire, come nazione indipendente; ma la nostra pre­senza, in Assab, poteva, al massimo, essere considerata come quella di proprietari privati che in tutte le forme della vita pubblica dovevamo rispettare le leggi e le prerogative del Governo kediviale.2) L'Inghilterra che, per evitare la occu­pazione francese, aveva preferito di vedere l'Italia nella deli­cata zona occidentale del Mar Rosso, si era venuta sempre più preoccupando che ci potessimo in Assab e nei territori circostanti consolidare, economicamente, politicamente e mili­tarmente. Il Paget, a calmare le apprensioni del Foreign Office, presso il quale aveva lavorato, in senso a noi sfavore­vole, il Ministero dell' India, replicatamente, si era affrettato a comunicare a lord Granville che Roma non pensava affatto
documento n. 11; Convenzione firmata da Berekan Dini, Sultano di Raheita e dal prof. Sapeto, rappresentante dei signori Rubati ino e C. per la cessione delle isole Ourm-el-Bachar, Ras-el-Ranil, e del gruppo delle Darmachie. Sulla ricchezza mag­giore o minore delle acque, nella baia di Assab e nelle circostanti regioni, vedi la polemica fra il Sapeto e i suoi oppositori. Cfr. SAPETO G., Assab, i suoi critici, Genova, St. Pellas, 1879, p. 31 e segg.; CERRIÌTI E., Colonie penali e Colonie libere., in Nuova Antologia, luglio 1875; l'articolo di O. BECCASI, in Nazione, 26 giugno 1871; Fan­fulla, 7 giugno 1871; Vltalie, 6 settembre 1871; Fanfulla, 6 settembre 1871; Corriere Mercantile, 12 settembre 1871; Vltalie, 4 febbraio 1872; Camera di Commercio ed Arti di Messina. 16 settembre 1871; l'articolo del BIENENEEDD ROLPH, nostro console in Aden, del 3 febbraio 1872, nell'Opinione, che moderava gli entusiasmi del Sapeto e mitigava lo scetticismo del De Vecchi, dicendo che poca era l'acqua, ma non impos­sibile il rimediarvi con ricerche delle riserve idriche circostanti. Da ricordare la rela­zione che sette anni dopo, per confermare l'idea e il programma colonizzatore italiano nella costa occidentale del Mar Rosso e nella Somalia, inviava al Ministero della marina, S. A. R. il Duca di Genova, dalla Vettor Pisani, e stesa in Aden, il 9 maggio 1879; Po G., L'opero della R. Marina in Eritrea e in Somalia, Ufficio Storico della R. Marina, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1929, p. 13 e segg.
1) Blue Hook, Egypl, n. 13 (1882), Correspondence respecting the Assab bay-, London, Hatxison and Sons, 1882, Salisbury a Sir Paget, London, Foreign Office, 7 febbraio 1880, Appendi*, p. 195.
2) Blue Book, Assab bay, op. cit. Lord Granville a Sir Paget, 8 giugno 1880, doc. n. 3, p. 13.