Rassegna storica del Risorgimento
BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
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1937
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tempo, gli Stati dell' Europa occidentale.1} E, come i parenti poveri, sorridendo a destra e a sinistra, cercavamo di farci largo nel banchetto coloniale, rispondendo con umiltà ad ogni colpo di gomito, con cui si voleva escluderci dalla tavola imbandita, alla quale gli altri ingordamente si satollavano. Avevamo inviato un nostro commissario civile in Assab, ma non gli avevamo concesso quella libertà di operare, quella tutela di mezzi, indispensabile al rappresentante di una Nazione che voleva risolutamente conquistare le terre d'oltremare.2)
L'eccidio del Giulietti, da un lato aveva offeso il diritto delle genti, dall'altro era la dimostrazione più. evidente del poco o nessun conto che della nostra potenza si faceva in quelle regioni, dove volevamo e dovevamo pur contare qualcosa. Fin dal 1870, tribù circonvicine alla nostra base di Assab avevano distrutto la modesta casa che il Sapeto vi aveva
" 1) SEEIIY M. A., The expansion, op. cit., p. 317. S) La presenza in Assab di un nostro Commissario civile, il Branchi, esperto colonialista, mise sossoprail Ministero delle Indie, l'Ammiragliato e il Foreign Office. Fino da Bombay ne giunse l'eco. E il Menabrea dovette adoprarsi a tutt'uomo per convincere il Granville che tatto ciò non aveva ragione di essere. H Ministro degli esteri britannico volle svalorizzare d'ogni significato politico il nostro Commissario. Al Paget, il 21 marzo 1881, scriveva: a The Italian Ambassador told me to day that the statements which had appeaxed in the news papera to the effcct that a Rovai Italian Commission had taken possession of the territory of Assab in the nome of the Italian Government, vere not trae. The Italian Conunissioner, he said, did not take possession in the name of bis Government: on the contrary, he had refuscd to do so; and bis Exeéllency added that the sole dicty of the Conunissioner was to maintain order among thosc who had established themselves at Assab . {Blue Boók, Assab., cit., doc. 21, p. 25). Cfc anche quello che'il Looch* residente inglese in Aden, scrìveva al Governo inglese dell'India, l'8 febbraio 1881, rappresentando l'opera futura del Branchi come minacciosa per hi sicurezza del Mar Rosso. Dicevasi che egli avrebbe stabilito immediate relazioni con l'Abissinia per il trasporto d'armi, con le conseguenze che un simile fatto avrebbe potato avere per il Sudan e la costa occidentale del Mar Rosso. (Blue Book, cit., doc. 20, annesso 2, p. 25). Le istruzioni date, nel febbraio del 1881 dal Cairoli al Branchi, erano tali da dissipare qualunque prevenzione: Deve pur sapersi da tutti , scriveva il buon Benedetto. che Assab in mano nostra non è, né diventerà mai punto di appoggio, per un'azione qualsiasi che miri ad offendere o minacciare i possedimenti britannici. Noi saremmo invece lieti assai, se in avvenire anche la marina britannica potesse in alcun modo giovarsi di ciò che ad Assab cerchiamo di creare e di svolgere . (Libro Verde, Documenti diplomatici presentati alla Camera dei Deputati (Mancini) netta tornata del 12 giugno 1882, Assab, Roma, Tipografia Eredi Botta, 1882, doc, 51, annesso 1, pp. 57, 58).