Rassegna storica del Risorgimento

BEILUL ; RAHEITA ; COLONIE
anno <1937>   pagina <417>
immagine non disponibile

DaWeccidio di Beilul atta questione di Rnitrita 417
decoro nazionale, ma per l'avvenire stesso di Assai), per la nostra stessa sicurezza, fosse indispensabile una punizione esemplare, tale da essere rammentata per vari anni, in quelle regioni. l) E bisognava far presto, per imporsi alla mentalità degli indigeni. I quali, abilmente lavorati da chi ci vedeva colà come il fumo negli occhi, credevano di avere la immunità delle loro colpe, per la nostra presunta impotenza. Il 20 giu­gno 1881 il nostro rappresentante in Assab avvertiva il Man­cini che si erano riveduti in Beilul coloro che erano indiziati quali maggiori colpevoli dell'eccidio, avendo al braccio il segno della vittoria riportata sul Giulietti, quando addirittura non indossavano le spoglie prese nel massacro.2) se vi era qual­che capo, più onesto o più astuto, che aveva minacciato i reduci dall'eccidio di denunziarli e consegnarli alle autorità italiane, quando queste si fossero presentate a richiederli, e in questo atteggiamento si segnalava lo sceicco di Edd, a Beilul non si faceva più- mistero che qui era stato organizzato il com­plotto e si indicavano apertamente i colpevoli che venivano rappresentati come eroi,3) Se la logica deduzione dei fatti affermava la imprescindibile necessità che noi, non solo, ottenessimo la completa soddisfazione, con l'arresto e la debita punizione dei colpevoli, ma avessimo la riparazione indispen­sabile dell'offesa recata alla nostra Bandiera ed al nostro prestigio, la realtà delle cose ci poneva nella più difficile condizione. H territorio di Beilul era, ufficialmente, sotto il dominio egiziano. Sapevamo che esso era fittizio; che la riven­dicazione di quelle regioni era stata solennemente affermata al Cairo solo, quando noi avevamo messo il piede in Assab, per una ragione psicologica spiegabilissima in una mentalità come quella del Governo kediviale. Il quale, sotto la duplice minaccia, della corrente nazionalista, abilmente lavorata da
*) Libro Verde, Incidente di Beilul, cit.
2) Libro Verde, Incidente di Beilul, cit.
3) Branchi a Mancini, il 20 giugno 1881 (Libro Verde, Incidente ài Beilul, cit.).
io